Locatelli: «Contagi in risalita, ecco perché. In arrivo vaccini contro Omicron 4 e 5»

Locatelli: «Casi in risalita, ecco perché. In arrivo vaccini contro Omicron 4 e 5»
Locatelli: «Casi in risalita, ecco perché.​ In arrivo vaccini contro Omicron 4 e 5»
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Martedì 28 Giugno 2022, 10:26 - Ultimo aggiornamento: 29 Giugno, 14:39

I contagi e i ricoveri da Covid stanno risalendo sempre di più negli ultimi giorni. E il motivo, secondo Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità (Css) è facilmente individuabile: la maggiore infettività delle ultime varianti Omicron 4 e 5 e l'addio alle misure di restrizione - in primis le mascherine - hanno spianato la strada al virus. E anche il tracciamento e lo screening dei contagi zoppica, perché, come lamentato anche dai medici di famiglia pochi giorni fa, spesso chi ha sintomi non fa il tampone o lo fa in casa.

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«C'è una chiara sottostima del numero dei nuovi casi, molti non vengono riportati perché fanno tamponi a domicilio - ha detto Locatelli, ospite di Buongiorno su SkyTg24 - Osserviamo un incremento virale per il venir meno delle misure di protezione e all'alta contagiosità delle varianti Omicron circolanti, Ba.4 e Ba.5, che rappresentano insieme metà dei ceppi circolanti. Ba.5 è sopra il 30% ed è più contagiosa e in grado di sfuggire alla risposta immunitaria degli anticorpi. Oggi abbiamo percentuali di reinfezioni che sono all'8,4%, ricordo che nel periodo in cui circolava Delta eravamo al 2%».

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Locatelli: obbligo vaccinale è una pagina chiusa

«Le varianti Omicron Ba.4 e Ba.5 eludono quella che è la risposta anticorpale neutralizzante ma fortunatamente i vaccini continuano ad essere altamente efficaci nella protezione della malattia grave. Anche coloro che hanno avuto Ba.1 possono reinfettarsi con Ba.5. Ci sono ormai in fase di avanzata valutazione i cosidetti vaccini bivalenti in cui c'è una parte, la metà, rappresentata da Rna derivante dal ceppo originale di Wuhan e l'altra metà invece da Ba.1. Voglio essere chiaro, servono dei tempi per sviluppare i vaccini, ma i dati che abbiamo a disposizione indicano che questi vaccini bivalenti sono in grado di incrementare il titolo degli anticorpi neutralizzanti contro Ba.4 e Ba.5». 

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«Ci sarà nuova campagna vaccinale in autunno, ma darei priorità a soggetti esposti a rischio di sviluppare la malattia grave ma questo non vuole dire negare i vaccini a chi ha un'età inferiore: 60 anni potrebbe essere una soglia ragionevole o anche, come dicono i Cdc, a 50 anni. Occorre pianificare adesso quella che sarà la campagna vaccinale», ha aggiunto Locatelli. Sulla questione dell'obbligo vaccinale? «È una pagina chiusa - la sua risposta - per il personale sanitario è una condizione imprescindibile».

Locatelli: mascherine a lavoro, ci vuole omogeneità

Sulla possibilità di una proroga dell'obbligo delle mascherine sui luoghi di lavoro, «credo che tutto vada contestualizzato rispetto alla tipologia di lavoro, la permanenza nei luoghi chiusi e il contatto con il pubblico, anche la presenza di soggetti fragili, possono essere una delle ragioni per raccomandare in maniera forte l'uso della mascherina come protezione indiretta per chi se infettato rischia di sviluppare la patologia grave. Una cosa che credo vada in qualche modo resa omogenea è l'approccio approccio tra impiego delle mascherine nel settore pubblico e privato, perché altrimenti rischiamo di dare un messaggio non comprensibile che se si basa su differenze di approccio». 

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