Locatelli: «Come sta Draghi? Per privacy inopportuno parlarne. Epatite nei bimbi, nessun caso in Italia»

Locatelli: «Come sta Draghi? Per privacy inopportuno parlarne. Epatite nei bimbi, nessun caso in Italia»
Locatelli: «Come sta Draghi? Per privacy inopportuno parlarne. Epatite nei bimbi, nessun caso in Italia»
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Mercoledì 20 Aprile 2022, 09:38 - Ultimo aggiornamento: 21 Aprile, 13:07

Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità (Css) Franco Locatelli è stato ospite questa mattina di SkyTg24 e ha parlato del premier Mario Draghi positivo al Covid, ma anche di mascherine su treni e aerei e delle rare epatiti misteriose riscontrate nei bambini, con decine di casi in vari Paesi europei. «Trovo inopportuno e indelicato parlare della salute del presidente del Consiglio, credo evitarlo sia un doveroso rispetto della sua privacy. In ogni modo il Presidente sarà certamente seguito da medici di valore», ha detto riguardo la positività del presidente del Consiglio. 

«A titolo personale dico che in determinate situazioni le mascherine al chiuso servono, e servono in maniera evidente», ha poi aggiunto parlando dell'obbligo di mascherine al chiuso. Ad esempio «credo sia opportuno mantenerle nel trasporto pubblico, soprattutto sui treni a lunga percorrenza e per i viaggi in aereo. Sarebbe davvero strano se non avessimo imparato che, in luoghi chiusi e affollati, c'è particolare rischio di contagio», in particolare con Omicron ba.2 «che oggi probabilmente è sopra il 90% ed è una variante particolarmente contagiosa».

«Anche gli uffici - ha aggiunto Locatelli - sono un contesto in cui il mantenimento delle mascherine può esser considerato. Per quanto, con la bella stagione, vi è la possibilità di aprire le finestre, almeno finché non arriverà il grande caldo», e aprire le finestre è «fattore protettivo» rispetto alla circolazione virale. Così come il precedente, anche questo inverno, ha specificato, «abbiamo visto come i casi di influenza sono stati minori rispetto a quelli che si registravano pre pandemia, salvo un picchetto di casi contenuto e largamente concentrato in età pediatrica, cresciuto proprio nel momento in cui si sono tolte le mascherine, questa è una prova indiretta di quanto in generale le mascherine proteggano dai virus respiratori». La decisione, ha concluso, «ovviamente verrà presa dal governo e peserà molto il parere del ministro Speranza».

Infine sulle epatiti nei bambini: «In Italia fortunatamente non c'è ancora questo tipo di allarme. Sono stati segnalati casi in Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Danimarca, oltre che nel Regno Unito. Alcuni sono anche esitati in forme così rilevanti da richiedere trapianto di fegato. Ad oggi non abbiamo evidenza che vi sia una correlazione con il nuovo coronavirus», le sue parole. Questi casi, ha aggiunto, «testimoniano la necessità di avere sistemi di monitoraggio epidemiologico efficienti per intercettare le emergenze di malattie trasmissibili. È un investimento che nel paese va implementato». 

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