Coronavirus, i guanti servono solo se usati bene: ecco le regole dell'Istituto superiore di sanità

Martedì 17 Marzo 2020
I guanti possono servire a prevenire le infezioni, tra cui quella da coronavirus, ma solo se si seguono 5 precise regole, come quella di non riutilizzarli. A ricordarlo è l'Istituto Superiore di Sanità (Iss). In alcuni contesti lavorativi, i guanti «sono necessari, come per esempio per il personale addetto alla pulizia, alla ristorazione o al commercio di alimenti».

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Nel caso «dell'assistenza ospedaliera o domiciliare a malati sono indispensabili». In tutti gli altri casi, come ad esempio per fare la spesa al supermercato o per chi è costretto a prendere i mezzi pubblici per andare a lavoro, possono essere utili. Tuttavia, per essere uno strumento efficace di protezione personale, i guanti, così come le mascherine e altri dispositivi, devono essere utilizzati correttamente. Innanzitutto, ricordano gli esperti Iss in un aggiornamento pubblicato sul portale online, «non devono sostituire la corretta igiene delle mani, che deve avvenire attraverso un lavaggio accurato e per almeno venti secondi».

Così come le mani, i guanti «non devono entrare a contatto con bocca naso e occhi». Inoltre, «devono esser ricambiati ogni volta che si sporcano». Una volta utilizzati, vanno poi «eliminati correttamente nei rifiuti indifferenziati». E, soprattutto, «non vanno riutilizzati». 
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