Astrazeneca: affanno, febbre alta, vista offuscata, dolore allo stomaco: ecco i sintomi da segnalare al medico dopo il vaccino. Il vademecum Ema

Astrazeneca: affanno, febbre alta, vista offuscata, dolore allo stomaco: ecco i sintomi da segnalare al medico dopo il vaccino. Il vademecum Ema
Astrazeneca: affanno, febbre alta, vista offuscata, dolore allo stomaco: ecco i sintomi da segnalare al medico dopo il vaccino. Il vademecum Ema
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Giovedì 18 Marzo 2021, 19:30 - Ultimo aggiornamento: 19 Marzo, 09:43

Effetti collaterali dopo il vaccino AstraZeneca? A stilare l'elenco dei sintomi post-somministrazione a seguito dei quali è opportuno rivolgersi al medico, è l'Ema. L'agenzia europea del farmaco che oggi, 18 marzo, ha dato il via libera all'uso del farmaco dopo la sospensione disposta (anche in Italia) a seguito di alcuni eventi avversi. Quali sono? Eccono alcuni: affanno, dolore al petto o allo stomaco, gonfiore o senzazione di freddo a un braccio o una gamba, mal di testa grave o in peggioramento o visione offuscata dopo la vaccinazione. In presenza di questi sintomi dopo la vaccinazione anti-Covid con AstraZeneca, «cerca immediatamente assistenza medica e riferisci di essere stato vaccinato di recente», suggerisce Ema.

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Gli altri sintomi da monitorare

Ci sono anche altri effetti da tenere in considerazione secondo l'Agenzia: sanguinamento persistente, piccoli lividi multipli, macchie rossastre o violacee o vesciche di sangue sotto la pelle. Sono tutti questi i segnali sospetti da conoscere e monitorare secondo quanto spiega l'Agenzia.

 

Cosa dice Ema

«Il vaccino Covid-19 di AstraZeneca - riporta l'ente regolatorio Ue nelle informazioni rivolte ai pazienti, dopo la valutazione effettuata sul prodotto dell'azienda anglo-svedese - non è associato a un aumento del rischio complessivo di disturbi della coagulazione del sangue». Tuttavia «ci sono stati casi molto rari di coaguli di sangue insoliti, accompagnati da bassi livelli di piastrine (componenti che aiutano il sangue a coagulare), dopo la vaccinazione. I casi segnalati erano quasi tutti in donne sotto i 55 anni». Il messaggio chiave resta che «poiché Covid-19 può essere così grave e è così diffuso, i benefici del vaccino nel prevenirlo superano i rischi degli effetti collaterali».

 

I foglietti illustrativi

Inoltre, come ha spiegato Sabien Straus, presidente del Prac (Commissione di farmacovigilanza dell'Ema) il foglietto illustrativo del vaccino AstraZeneca «deve essere aggiornato: è importante che venga comunicato al pubblico e agli operatori sanitari perché apprendano meglio queste informazioni, permettendo loro di mitigare questi effetti collaterali». 

Cosa deve sapere il medico

L'Ema aggiorna inoltre le informazioni rivolte agli operatori sanitari. Informazioni che verranno comunicate direttamente a chi prescrive, distribuisce o somministra il prodotto-scudo. «Casi di trombosi e trombocitopenia, alcuni dei quali si presentano a livello di vena mesenterica o vena cerebrale/seno venoso cerebrale - spiega l'ente regolatorio Ue ai camici banchi - sono stati segnalati in persone che avevano recentemente ricevuto il vaccino AstraZeneca Covid-19, verificatisi per lo più entro 14 giorni dalla vaccinazione. La maggior parte delle segnalazioni riguardava donne sotto i 55 anni, sebbene alcune di queste segnalazioni possano riflettere una maggiore esposizione di questi soggetti, in base alle categorie alle quali si rivolgono le campagne vaccinali nei diversi Stati membri». «Il numero di» questi eventi rari «segnalati supera quelli attesi e la causalità, sebbene non confermata, non può quindi essere esclusa - avverte l'Ema - Tuttavia, data la rarità degli eventi e la difficoltà di stabilire l'incidenza di base poiché la stessa Covid-19 sta portando a ricoveri con complicanze tromboemboliche, la forza di qualsiasi associazione è incerta».

«L'Ema ritiene pertanto che il rapporto rischi/benefici del vaccino AstraZeneca rimanga positivo e non vi sia alcuna associazione con disturbi tromboembolici in generale. Tuttavia, verranno adottate misure per aggiornare scheda tecnica e foglietto illustrativo con le informazioni sui casi di Dic (coagulazione intravascolare disseminata) e Cvst (trombosi cerebrale dei seni venosi) che si sono verificati. Gli operatori sanitari sono invitati a prestare attenzione a possibili casi di tromboembolia, Dic o Cvst che si verificano in soggetti vaccinati». Quanto ai pazienti, «devono essere avvertiti di rivolgersi immediatamente a un medico per i sintomi di tromboembolia, specie i segni di trombocitopenia e coaguli di sangue cerebrale come lividi o sanguinamento facile e mal di testa persistente o grave, in particolare oltre 3 giorni dopo la vaccinazione».

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