Stress da pandemia, la coppia scoppia se ci si scherza su. Un errore isolarsi

Giovedì 16 Settembre 2021 di Graziella Melina

Per affrontare situazioni stressanti come la pandemia, continuare a riderci su non è la scelta migliore. Soprattutto se a farlo è il proprio partner. D’altronde, non è una novità che il riso abbondi “sulla bocca degli stolti” (come recita il detto), ma ora la conferma arriva anche da un’analisi effettuata sul campo. Secondo uno studio della Rutgers University, pubblicato sul Journal of Social and Personal Relationships, l’umorismo non aiuta a gestire i sentimenti di rabbia e di incertezza causati dalla diffusione del Covid. Meglio invece non isolarsi e mantenere saldi i rapporti di amicizia che permettono di comunicare in modo positivo. I ricercatori dell’università americana ne hanno avuto conferma coinvolgendo nello studio 561 persone sposate. Di fronte alle difficoltà quotidiane, non sempre le coppie hanno saputo comunicare in modo positivo il proprio disagio. La routine, la resilienza e la rete sociale invece si sono rivelati provvidenziali.

«Abbiamo scoperto che, ad eccezione dell’umorismo – sottolinea l’autrice dello studio, Maria Venetis – questi processi di resilienza migliorano la fiducia. In una relazione l’umorismo non è necessariamente negativo, ma non è sempre garantito che aiuti, perché la sua intenzione non è sempre chiara. Questa ambiguità può avere implicazioni su come vengono ricevuti i messaggi e di conseguenza può influenzare ciò che un partner pensa di una relazione». I disagi che hanno dovuto gestire le coppie negli ultimi mesi si sono moltiplicati. Ma solo chi ha saputo condividere esperienze positive con gli altri, trovando il modo di essere utile, è riuscito a non minare la relazione affettiva. «La pandemia indubbiamente ha rappresentato un urto importantissimo per tutti – spiega Giulia Maffioli, presidente dell’associazione nazionale Psicologi psicoterapeuti – Ma ci sono tanti modi diversi di reazione. Ricordiamo che la resilienza, che è un termine preso in prestito dall’ingegneria, rappresenta la capacità di resistere agli urti, a situazioni altamente stressanti, senza sviluppare un forte disagio e stress. Alcune persone hanno saputo utilizzare le proprie risorse interne per gestire questa situazione senza entrare in condizioni di fortissimo disagio, oltre a quello normale dato dall’evento». Ma scegliere di scherzare sulle fragilità anche emotive causate dal Covid non è stata una buona idea.

IL RISVOLTO

 «Anche l’umorismo può essere d’aiuto a sviluppare una maggiore resilienza rispetto a un evento stressante come quello della pandemia. Ma – avverte Maffioli – potrebbe non essere così utile all’interno della coppia». Se è vero infatti che ridere permette di sdrammatizzare e di scaricare la tensione, può però sortire l’effetto opposto quando si eccede. «Se viene utilizzato in maniera troppo intensa – spiega Maffioli – è come una forma di negazione del problema e così, invece di aiutare la comunicazione, la blocca. Anche all’interno della coppia quindi va dosato e va saputo anche fare. Ma soprattutto deve essere utilizzato all’interno di un dialogo, per cui chi parla può tirare fuori la propria paura, la rabbia, la preoccupazione e poi, casomai, se ne può anche ridere insieme. Ricordiamo insomma che nella coppia, così come nella vita, l’umorismo ci aiuta anche a sdrammatizzare, a scaricare la tensione, quindi sicuramente favorisce un’alleanza. L’importante è però che non si trasformi in un ridere dell’esperienza dell’altro». 

Ultimo aggiornamento: 11:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA