Dall'alimentazione al sonno, i cinque consigli per battere il mal d'inverno

Giovedì 10 Dicembre 2020 di Valentina Arcovio
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Il freddo ci dovrebbe regalare una sferzata di energia e, invece, ci troviamo travolti da un inesauribile senso di stanchezza. Un po’ di sonnolenza, un velo di tristezza, il buio: un mix che sicuramente non aiuta. Se poi piove... L’emergenza Covid-19, se possibile, aggiunge quel senso di incertezza che appesantisce non poco il quotidiano. Ma non si può entrare in letargo e aspettare. Perché ne risentono sia il fisico che la psiche. Quindi è meglio iniziare a fare un elenco di tutto ciò che, in questo momento, ci può aiutare a passare al meglio i prossimi mesi. Dalla giusta idratazione, al cibo alla gestione dello stress e della malinconia invernale. Va ricordato che in questo periodo sembra di non avere forze per la maggior richiesta di energia da parte dell’organismo. Questo accade perché d’inverno il fisico tende a destinare molte energie a processi essenziali e assai dispendiosi come la termoregolazione e le funzioni del sistema immunitario.

Idratazione

 Durante l’estate, causa le alte temperature, il nostro corpo ci porta sempre ad idratarci mentre durante l’inverno lo stimolo della sete diminuisce. Una buona abitudine, dunque, è quella di non aspettare ad aver voglia di un bicchiere d’acqua ma bere costantemente lungo l’arco della giornata. Anche se fuori è sottozero. Occorre non sottovalutare il rischio disidratazione anche nei mesi più freddi. Del resto, anche se nei mesi invernali si suda di meno, l’organismo continua a perdere acqua attraverso i reni, l’apparato digerente, i polmoni e la stessa cute. Prediligere l’acqua ma senza trascurare latte, tè e altre bevande analcoliche.

Alimentazione

 Pasta con legumi e verdure regalano energia in un periodo in cui ne è richiesta molta. Sì al brodo caldo vegetale o di carne, apporta sia liquidi che proteine. Tra gli elementi fondamentali per un’alimentazione corretta ed energica (ottima contro lo stress, la fatica e la sonnolenza tipiche delle lunghe e grigie giornate d’inverno) va tenuto in considerazione il ferro.

La carenza di questo minerale comporta numerose conseguenze. Come la riduzione dell’ossigenazione del cervello che provoca stanchezza, difficoltà di concentrazione e di memoria e irritabilità. Va prevista una dieta che contempli la giusta quota giornaliera di ferro: lenticchie e fagioli, la crusca di frumento, cereali integrali, pistacchi, ortaggi a foglia (spinaci, indivia, radicchio verde), carne bovina e di cavallo, tuorlo d’uovo, tonno, sgombro, sarda, acciuga, cacao amaro in polvere, cioccolato fondente.

Umore

 In molte persone la luce diminuisce e l’umore precipita. Ma non si tratta di vera depressione. Uno dei primi sintomi è l’aumentata necessità di sonno. A questo si accompagna aumento dell’appetito con forte desiderio di aumentare le dosi dolci. Si tratta di sintomi che, nel caso si parli di malinconia stagionale, spariscono in primavera. Quando, sempre per effetto dell’allungamento delle giornate, si può avere una sorta di effetto euforia. Secondo le stime il 20% della popolazione soffre di mal d’inverno. Oggi, poi, la percentuale sarà sicuramente aumentata visto il drammatico mix tra regole per l’emergenza Covid-19 e il buio così prolungato. Che fare? Prima di tutto riconoscere i sintomi così da poterli contrastare. Fare in modo, ogni giorno, di camminare almeno mezz’ora quando si può godere dei raggi solari. Che aiutano a migliorare l’umore regolando i neurotrasmettitori nel cervello come la serotonina, la noradrenalina e la dopamina.

Sonno 

Una ricerca dell’American Academy of sleep medicine ha evidenziato che la stagione fredda ha un grosso impatto sulla qualità del nostro risposo, chiamando questa sindrome “effetto letargo”. A causa della ridotta esposizione alla luce naturale, il nostro organismo produce meno melatonina, l’ormone regolatore del nostro orologio interno. Altro ostacolo per un buon riposo è dato dall’eccessivo calore, molto frequente quando di notte le temperature dei riscaldamenti in casa si alzano notevolmente. Condizione che sicuramente toglie e non regala energie. Occorre mantenere costante la temperatura e l’umidità in camera da letto (sotto i 20 gradi con umidità oltre il 55%) e arieggiare periodicamente. Anche se l’aria fuori è fredda.

Attività fisica

 Le temperature basse non sono assolutamente un ostacolo allo sport. Anzi, in qualche caso, facilitano il movimento. Quando ci si muove si produce calore e quindi non c’è motivo di rinunciare quando fa freddo. L’attività fisica rafforza il sistema immunitario e quindi aiuta a combattere i malanni di stagione come i raffreddori e l’influenza.

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