Dieta e cucina, i benefici delle spezie: la curcuma sollievo contro le infiammazioni

Giovedì 14 Gennaio 2021 di Carlo Ottaviano

Un pizzico di pepe fa sempre bene. Aggiunge un po’ di vivacità alla vita, ai piatti regala sensazioni nuove. Così molte altre spezie che, diversamente dal sale e da altri condimenti, non provocano l’accumulo di calorie e grassi. A dire che le spezie fanno bene sono gli stessi medici. «Hanno in genere un potere antinfiammatorio e antiossidante e riducono la produzione di radicali liberi», afferma Emanuela Russo, dietista al Policlinico San Donato di Milano. «Lo sanno bene – aggiunge – in Oriente, dove sono molto più diffuse per le proprietà quasi curative, tanto che spesso molti integratori ne contengono i principi attivi». È il caso della curcuma utilizzata in prodotti per le patologie articolari, grazie alla sua capacità antinfiammatoria. «La curcumina – leggiamo nella “Grammatiche delle spezie” edito da Gribaudo (226 pagine, 19,90 euro) – è stata utilizzata a scopo medicinale per migliaia di anni in Asia ed è importante nella medicina Siddha. È utilizzata anche nella medicina ayurvedica perché aiuta la circolazione, la digestione e il controllo dei livelli di colesterolo nel sangue». La curcuma si trova in abbondanza nel curry, che è un mix indiano. Gli italiani l’hanno scoperta da poco, stando all’incremento di consumo del 40% nell’ultimo triennio. Nello stesso periodo, lo zenzero usato nelle tisane depurative come brucia-grassi ha fatto più 27%.

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GLI ESEMPI

Tra le spezie più utilizzate a livello mondiale c’è il cardamomo che oltre a stimolare il metabolismo cura le infiammazioni delle vie aeree. Così come la cannella (per il mal di gola) che riduce pure i dolori dell’artrite. Un vero antibiotico naturale per combattere virus e batteri è considerato l’anice stellato. Ogni spezia è insomma un toccasana. Il pepe, per esempio, trova il piccante nella capsaicina, una sostanza che induce il rilascio delle endorfine da parte del cervello, dando una sensazione di benessere. Inoltre, è di grande aiuto nella digestione delle proteine e degli alimenti che causano stitichezza e acidità. Come accade in cucina, può essere sostituito dal cumino nel calmare i problemi gastrointestinali. Infine, senza scomodare Aristotele, che ci aromatizzava il vino per renderlo meno nocivo, la cannella riduce l’assorbimento degli zuccheri.

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Ultimo aggiornamento: 12:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA