Cani e gatti, a Natale niente assaggini golosi sotto il tavolo. Il veterinario Giussani: «Cioccolato e uvetta tossici»

Cani e gatti, a Natale niente assaggini golosi sotto il tavolo. Il veterinario Giussani: «Cioccolato e uvetta tossici»
di Maria Serena Patriarca
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Giovedì 8 Dicembre 2022, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 07:56

Le festività natalizie sono alle porte, con il loro caleidoscopio di pranzi, aperitivi, cenoni e intingoli.

A tavola con amici o parenti la tentazione di allungare verso il proprio cane, o gatto, un cioccolatino, un assaggino di pesce con la maionese o un pezzetto di panettone, fra un brindisi e l’altro, è alta. Ma, per evitare spiacevoli sorprese e corse dal veterinario nei giorni festivi, è bene tenere a mente poche facili regole alimentari per il benessere dei pet. Abbiamo chiesto il parere di Sabrina Giussani, medico veterinario e past president di Sisca (Società Italiana Scienze del Comportamento Animale). «Bisogna considerare innanzi tutto - spiega - ogni singolo animale domestico e le sue esigenze dietetiche specifiche. I proprietari di pet intolleranti al glutine devono fare devono fare attenzione affinché nessun commensale offra loro alimenti contenenti glutine, come potrebbe avvenire con il panettone o il pandoro». Ricordate che né il cane né il gatto hanno la percezione del dolce e del salato come gli uomini: l’errore più comune è di voler fare uno strappo alla regola, facendo assaggiare al proprio “cucciolo” un pezzetto di cibo che a noi può sembrare gustoso, ma che non solo non ha lo stesso effetto sull’animale, ma potrebbe rivelarsi dannoso e pericoloso per la sua salute, che si basa su cibi semplici e sani. «Attenzione alla proteina del pollo - aggiunge la dottoressa - che può dare diarrea sia nel cane sia nel gatto».

I RISCHI

In ogni caso è bene sapere che a rischiare di più, nutrizionalmente parlando, in periodo natalizio sono i cani. Rispetto a questi ultimi, che spesso amano chiedere al proprietario bocconcini e sfizi fuori pasto, i gatti, precisa Giussani, sono «neofobici, ovvero poco inclini ad accettare nuovi cibi e alimenti che non conoscono», e questo di per sé rappresenta una tutela maggiore per i felini, anche tenendo conto che molti di essi, in caso di rumorose tavolate in casa, tendono a isolarsi in una stanza tranquilla per preservare la propria quiete e solitudine, al contrario dei cani, la maggior parte dei quali ama socializzare. Premesso che i cani sono, dunque, i pet più inclini agli assaggi “extra ordinari” rispetto ai propri pasti abituali, la dottoressa Giussani mette in guardia da «cioccolato e uvetta, che sono addirittura tossici per i nostri amici a quattro zampe». Uva passa e uva fresca possono indurre nei cani insufficienze renali acute, mentre il cioccolato contiene teobromina, sostanza che nel cane (ma anche nel gatto) può dare una sintomatologia di eccitazione eccessiva, simile quasi alla crisi convulsiva: tanto che in questi casi bisogna recarsi immediatamente dal veterinario. Ma come condividere l’atmosfera di festa con i propri amici pelosi? Per i gatti tenete fede al loro “menù” abituale, mentre per i cani via libera all’assaggio di un pezzetto di formaggio di capra, privo di lattosio, o al preparare per loro del pesce stufato o al forno, senza condimenti (niente olio, sale, pepe, cipolla, aglio). Come dessert esistono specifici gelati per i cani, o potete porgere loro una fettina di mela, evitando la frutta secca. È bene non offrire mai al proprio amico a quattro zampe salumi, pesce condito con intingoli, arrosto, ravioli, che potrebbero generare diarrea o vomito, evitando anche pezzi di pane e di torrone.

Se Fido insiste nel chiedere qualche boccone mentre siamo a tavola, meglio avere sempre con sé (anche quando si è fuori casa) i suoi premi in cibo: snack o biscottini specifici, per i cani e per i gatti, che si acquistano nei negozi per animali domestici. Se il vostro cane teme i rumori dei botti nella notte di San Silvestro, per aiutarlo a gestire la paura esistono bocconcini a base di ingredienti naturali e poco calorici, da somministrare almeno un’ora prima della mezzanotte per far stare più tranquillo l’animale, grazie all’azione calmante di colostro, triptofano e teina.

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