Astrazeneca, Belgio: «Chi rifiuta il vaccino non sarà più chiamato». L'Oms: «Pochi eventi gravi»

Astrazeneca, Belgio: «Chi rifiuta vaccino non sarà più chiamato». Ira dei medici: «Inaccettabile»
Astrazeneca, Belgio: «Chi rifiuta vaccino non sarà più chiamato». Ira dei medici: «Inaccettabile»
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Mercoledì 17 Marzo 2021, 11:18 - Ultimo aggiornamento: 12:21

Mentre Italia, Germania, Francia e Spagna hanno sospeso Astrazeneca, in Belgio la campagna di vaccinazione va avanti. La scelta è basata sulle indicazioni dell'Ema, l'agenzia europea per i medicinali, che ha escluso una correlazione tra i casi di trombosi e le iniezioni del farmaco. «Da un punto di vista scientifico – ha sottolineato il Collegio di Medicina Generale belga, associazione che rappresenta tutti i medici francofoni – questa decisione è coerente con lo stato attuale delle conoscenze».

L'indicazione choch

La taskforce del governo belga si è spinta oltre la scelta di non sospendere i vaccini. E ha indicato che chi si rifiuta di vaccinarsi con AstraZeneca non sarà più chiamato per la campagna di vaccinazione. Un'evidente presa di posizione per evitare che ci siano ritardi nella somministrazione dei vaccini e per fare in modo che al più presto sia immunizzata la maggior parte della popolazione. La presa di posizione, tuttavia, ha scatenato l'ira dei medici.

L'ira dei medici francofoni

Non sono d'accordo con l'indicazione della taskforce i medici. «Questa affermazione è inaccettabile nel primo senso del termine: va contro il principio fondamentale del diritto alle cure», ha affermato il Collegio di Medicina Generale. Nella misura in cui la vaccinazione contro il Covid-19 non è obbligatoria in Belgio «riteniamo che un cittadino abbia tutto il diritto di rifiutare temporaneamente di essere vaccinato, qualunque sia la ragione, senza che si possa perdere il diritto a ricevere il vaccino. Questa filosofia "ora o mai più" è una forma di pressione violenta e inaccettabile. Ci auguriamo che questo rimanga solo un errore che verrà corretto rapidamente».

 

Oms: «Pochi eventi gravi, vaccinazioni proseguano»

Per l'organizzazione mondiale della sanità la vaccinazioni non si devono fermare. «Gli esperti dell'Oms e dell'Ema stanno esaminando i dati sui casi di coaguli del sangue in persone che erano state vaccinate con AstraZeneca e in settimana arriveranno alla conclusione se alcune o tutte le condizioni erano legate alla vaccinazione o provocate da altri fattori causali». Questo è quanto si legge sul post profilo twitter dell'Oms Europa. «Il numero di eventi gravi verificatisi a seguito di vaccini contro il Covid-19 è stato estremamente basso rispetto ai milioni di vaccinati. È importante che le campagne di vaccinazione continuino per prevenire gravi malattie».

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