Zanzare, virus mortale in Florida. «Peggio della febbre del Nilo, danneggia il cervello»

Lunedì 29 Luglio 2019
Zanzare, virus killer in Florida: «Danni gravi al cervello». Peggiore della febbre del Nilo

I sintomi iniziali sono mal di testa, febbre alta, brividi e vomito: dalle zanzare il virus che uccide. E le autorità sanitarie lanciano l'allarme: «Fa scoppiare il cervello», e i suoi effetti sono più gravi rispetto alla Febbre del Nilo (WNV). Sono i funzionari sanitari della Florida ad affermare che il virus dell'encefalite equina orientale (EEEV) trasmesso dalle zanzare provoca gonfiore al cervello, e alcuni casi di morte sono stati rilevati nello Stato americano.

Zanzara tigre, ecco la mappa delle province italiane più infestate. A Roma l'allarme più alto
 


Le zanzare non pungono chi ha il sangue dolce, ecco cosa le attrae

 

Il virus potenzialmente mortale trasmesso dalle zanzare è stato rilevato nello Stato della Florida. Da qui l'allarme del Dipartimento della Salute della Florida, dopo aver rilevato a Orange County (DOH-Orange), alla fine della scorsa settimana, che molti polli sentinella nello stesso gregge sono risultati positivi al virus dell'encefalite equina orientale (EEEV), notando che il rischio di trasmissione del virus all'uomo è aumentato.

I sintomi della malattia in genere compaiono da 4 a 10 giorni dopo che una persona è stata punta da una zanzara infetta. I casi gravi di virus "iniziano con l'insorgenza improvvisa di mal di testa, febbre alta, brividi e vomito", secondo il Centri di controllo americani, con i medici che hanno riscontrato che "la malattia può quindi progredire in disorientamento, convulsioni e coma". Un terzo delle persone colpite dal virus muore, mentre i sopravvissuti in genere hanno "danni cerebrali da lievi a gravi".

Non esiste un trattamento specifico contro la malattia. "Gli antibiotici non sono efficaci contro il virus - dicono i Centri di controllo americani -, e non sono stati scoperti efficaci farmaci antivirali».
 

 

Ultimo aggiornamento: 30 Luglio, 07:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA