Variante inglese Covid in 3 Paesi Ue (Olanda, Danimarca e Australia). Oxford: «Non preoccupa per vaccini»

Covid, variante inglese in altri tre Paesi (Olanda, Danimarca e Australia). Ministro Sanità inglese: «È fuori controllo»
Covid, variante inglese in altri tre Paesi (Olanda, Danimarca e Australia). Ministro Sanità inglese: «È fuori controllo»
9 Minuti di Lettura
Sabato 19 Dicembre 2020, 19:24 - Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio, 20:33

La variante del Sars-Cov-2 individuata nel sudest dell'Inghilterra si chiama VUI-202012/01. Significa "Variant Under Investigation, anno 2020, mese 12, variant 01". Le autorità britanniche hanno informato l'Organizzazione mondiale della Sanità che questa variante del Covid possiede 23 differenze di codice rispetto alla sequenza standard e può circolare più velocemente circa del 70%. La nuova variante scoperta in Gran Bretagna è stata individuata anche in Danimarca e Australia, oltre che in Olanda. Molti i Paesi che sta bloccando voli e treni per la Gran Bretagna: infatti è anche partito il blocco dei voli dall'Italia con la Gran Bretagna. Anche l'Italia ha bloccato gli arrivi e imnposto il tampone a chi è transitato negli ultii 14 giorni in Gran Bretagna.

Covid, voli bloccati dalla Gran Bretagna: tamponi a Fiumicino per i passeggeri dell'ultimo aereo

Ricercatore Oxford tranquillizza

«La presenza, nella nuova variante, di alcune mutazioni in zone ben delimitate della proteina Spike non mi fa sentire particolarmente preoccupato per quanto riguarda l'efficacia dei vaccini in arrivo: gli anticorpi indotti dalla vaccinazione potranno comunque legarsi sulla stragrande maggioranza della superficie della proteina Spike che è rimasta invariata». Lo dice Giacomo Gorini, 31enne riminese ricercatore dello Jenner Institute dell'università di Oxford, che sta lavorando con AstraZeneca allo sviluppo e alla sperimentazione del vaccino contro il Covid-19. Gorini è da pochi giorni rientrato in Italia. Il ricercatore spiega che «le informazioni che riceviamo da Oltremanica segnalano che questa variante non è più letale e che non porta ad una sintomatologia più grave. Si sospetta però che il virus si diffonda più facilmente, sebbene questa osservazione sia da confermare del tutto. In un atteggiamento di cautela (saggio, dal mio punto di vista), il Regno Unito ha deciso di non correre rischi e aumentare le restrizioni mentre gli studi sono in corso. I virus mutano naturalmente, ma per motivi sui quali non mi dilungo ci sono quelli che lo fanno più velocemente (come HIV e HCV), e quelli che lo fanno più lentamente». I coronavirus «sono relativamente molto lenti ad accumulare mutazioni, e questa è in generale una buona notizia per i vaccini (non solo quello di Oxford): ricordiamo infatti che con la vaccinazione vengono stimolati 'cocktail' di anticorpi che bersagliano la proteina Spike su più fronti». Gorini precisa poi di non aver sentito sul tema i colleghi nel centro di Oxford. «Essendo rientrato in Italia, non mi sono confrontato con i miei colleghi in istituto. Ho però seguito le reazioni di alcuni esperti mondiali che tengo come riferimento, e la linea condivisa è che è ancora troppo presto per pensare che queste mutazioni potranno avere impatto sull'efficacia dei vaccini». «Immagino - dice ancora - che diversi scienziati siano già al lavoro per confrontare, ad esempio, il potere neutralizzante degli anticorpi di persone vaccinate contro il virus 'normalè e la nuova variante, per vedere se ci sono grossi cambiamenti. Penso che lo sapremo abbastanza a breve».

Tetto bonus mobili-elettrodomestici a 16.000 euro, test tumori gratis, proroga superbonus: le misure in Manovra

Video

Le «informazioni preliminari» sulla variante del Covid suggeriscono che «potrebbe anche incidere sull'efficacia di alcuni metodi diagnostici», oltre al fatto che «potrebbe essere più contagiosa». Lo spiega un portavoce di Oms Europa, chiarendo comunque che al momento non c'è «alcuna prova di un cambiamento nella gravità della malattia». L'Oms, aggiunge, fornirà maggiori informazioni non appena avrà «una visione più chiara delle caratteristiche di questa variante». 

Video

Chris Whitty, il capo dell'autorità sanitaria inglese, ha però spiegato che non è ancora chiaro se la variante sia più letale. «Sembra che il virus circoli più velocemente. Non ci sono prove di una maggiore letalità, ma pare che si propaghi più velocemente. È tutto quello che sappiamo, ma dobbiamo agire adesso», ha detto il premier britannico Boris Johnson. 

La nuova variante di coronavirus individuata nel Regno Unito è «fuori controllo»: lo ha dichiarato il ministro alla Sanità britannico, Matt Hancock. «Abbiamo agito con decisione e molto rapidamente. Purtroppo la nuova variante è fuori controllo. Dobbiamo metterla sotto controllo», ha detto Hancock parlando a Sky News. L'esodo da Londra di migliaia di persone che hanno deciso di partire prima che scattasse il lockdown alla mezzanotte è stato «assolutamente irresponsabile», ha poi detto Hancock, affermando che «le autorità sanitarie erano state assolutamente chiare sul fatto che la gente avrebbe dovuto disfare le valigie».

 

 

Covid, nuova variante e vaccino

Il punto è però il vaccino. Perché, naturalmente, la preoccupazione è comprensibile. I vaccini già sviluppati (come quelli di Moderna e di Pfizer) o in via di approvazione funzioneranno lo stesso? La risposta (tranquillizzante) è sì, almeno al momento e fino a prova contraria, secondo quanto spiegano i medici. «È improbabile che questa variante non risponda ai vaccini», ha detto il ministro britannico della Salute, Matt Hancock. «Nulla al momento indica che il vaccino sarà meno efficace», ha aggiunto Boris Johnson. «Per il momento non esistono prove che questa variante del virus del Covid agirà sull'efficacia dei vaccini. Bisogna comunque aumentare la ricerca per capirla», ha proseguito Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'Ospedale per le Malattie Infettive Spallanzani. E Richard Moxon, il fondatore dell'Oxford Vaccine Group, ha spiegato che una mutazione può «cambiare improvvisamente il comportamento del virus», rendendolo più grave o rendendo inutile la somministrazione. Ma ha sottolineato anche che i timori legati all'impatto della variante sul vaccino sono «infondati». 

I responsabili delle autorità sanitarie in Gran Bretagna indicano che secondo alcuni studi la nuova variante del Covid era probabilmente presente a Londra o in Kent già a metà settembre. Entro la metà di novembre circa il 28% dei casi a Londra derivava dalla nuova variante, ed entro il 9 dicembre la percentuale era molto più alta. Al momento a Londra il 60% dei casi discende dalla nuova variante. 

Così la nuova variante del virus riscontrata nel Regno Unito «potrebbe essere presente anche all'estero», ha sottolineato il consigliere scientifico del governo britannico Patrick Vallance. « I virus mutano continuamente, ci sono molte mutazioni nel mondo. Questa è una particolare costellazione di mutamenti che riteniamo importante. Pensiamo che potrebbe essere presente in altri paesi, ma qui ve n'è una concentrazione. Potrebbe avere avuto origine qui, non lo sappiamo per certo».

Oms: «Stretto contatto con GB su mutazione virus»

L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha fatto sapere di essere in «stretto contatto» con le autorità del Regno Unito dopo la scoperta di una nuova variante mutata del virus del Covid che avrebbe una trasmissibilità molto maggiore, quantificata al 70% in più ieri dal primo ministro Boris Johnson in conferenza stampa. In un tweet l'agenzia Onu scrive di star condividendo le informazioni scientifiche con Londra e di essere impegnata a fornire tutti gli aggiornamenti agli altri stati membri e con la pubblica opinione, «man mano che apprendiamo delle caratteristiche di questa variante (del virus) e delle sue implicazioni».

Covid, Italia terza per numero di morti in base alla popolazione dopo Belgio e Perù

Olanda, stop ai voli con Regno Unito

Il governo olandese ha sospeso tutti i voli passeggeri dal Regno Unito fino al 1 gennaio, dopo la scoperta nei Paesi Bassi di un caso di contaminazione con una nuova variante britannica del coronavirus. Il ministero della Salute olandese «raccomanda che qualsiasi introduzione di questa variante del virus sia limitata il più possibile, limitando e controllando il movimento di passeggeri in arrivo dal Regno Unito».

 

Restrizioni e velocità del virus

Le nuove misure restrittive annunciate per Londra e l'Inghilterra ieri da Boris Johnson rimarranno «per un paio di mesi» perché ora sono quanto mai necessarie per «controllare la diffusione della nuova variante» di coronavirus. Lo ha detto oggi in un'intervista a Sky il ministro della Sanità Matt Hancock ribadendo che «sappiamo che questa nuova variante può essere contagiosa più facilmente anche da una piccola quantità di virus». Ribadendo la necessità di rispettare nel modo più stretto le misure adottate, il ministro britannico ha spiegato che «ne abbiamo più bisogno per controllare la diffusione della nuova variante di quando ne avessimo bisogno per controllare la vecchia. Questo è un problema fondamentale». «Lo sappiamo perché a novembre in quelle aree dove questa variante è iniziata, in Kent, i casi hanno continuato ad aumentare mentre nel resto del base il lockdown di novembre ha funzionato in modo molto efficace», ha detto ancora. «Questa è una sfida enorme fino a quando avremo distribuito il vaccino per proteggere le persone, questo è quello che dovremo affrontare nel prossimo paio di mesi», ha concluso Hancock ammettendo che sarà «molto difficile» mantenere nuova variante - «che può essere il 70% più trasmissibile della vecchia» - sotto controllo fino a quando il vaccino sarà efficace.

 

Belgio stop voli e treni

Anche il Belgio sospenderà per precauzione i voli e i treni provenienti della Gran Bretagna almeno per 24 ore a partire dalla mezzanotte di stasera. Lo ha annunciato il premier belga Alexander De Croo, ripreso dai media locali. Il Belgio si sta coordinando anche con la Francia visto che alcuni Eurostar provenienti dalla Gran Bretagna passano per il Paese vicino. Il premier ha quindi annunciato anche controlli sulle strade.

Spagna e Ue

La Spagna chiede una «risposta coordinata» dell'Ue sullo stop dei voli con la Gran Bretagna, altrimenti procederà autonomamente come hanno fatto altri Paesi, tra cui l'Italia. «Dopo aver sentito l'annuncio di diversi Paesi di sospendere i loro voli con il Regno Unito, informiamo che il Governo spagnolo ha chiesto questa mattina alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e al presidente del Consiglio, Charles Michel, una risposta comunitaria coordinata a questa nuova situazione», affermano le fonti dell'esecutivo spagnolo, secondo quanto riporta El Pais.

© RIPRODUZIONE RISERVATA