Vaccino, Locatelli: «Due vaccini in arrivo entro Natale, a fine estate potremmo esserne fuori»

Domenica 29 Novembre 2020
Vaccino, Locatelli: «Due vaccini in arrivo entro Natale, a fine estate potremmo essere fuori»

Covid, due vaccini  “validati” in arrivo entro Natale secondo il professore Franco Locatelli. «Credo che la prossima settimana due vaccini che usano la metodologia dell'Rna virale saranno sottoposti all'approvazione dell'Ema e che potremmo avere i primi due sieri come regalo di Natale». Così il presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli, a Che Tempo che fa su Rai3. «Dal 15 gennaio - ha annunciato Locatelli - potranno partire le prime somministrazioni alle categorie più esposte». I due vaccini sarebbero quello di Pfizer e di Moderna giunti allo stadio finale. 

Covid, due vaccini entro Natale

«C'è davvero grande attesa per i vaccini, di cui uno sembrerebbe addirittura conferire immunità sterilizzante: cioè impedire il contagio». Il professore Franco Locatelli (presidente del Consiglio superiore di sanità) si riferisce ai dati del vaccino Pfizer Biontech relativi alla fase pre-clinica sui modelli animali in una intervista a Il Fatto Quotidiano. «Per fine gennaio in Italia, incrociando le dita rispetto alle approvazioni di Fda ed Ema inizieremo la campagna d'immunizzazione con il vaccino di Pfizer. Quando arriverà il via libera? Sia Pfizer sia Moderna tra lunedì e martedì dovrebbero entrare in valutazione da parte di Ema, che si esprimerà entro Natale».

 

La campagna vaccinale

«È falsa la notizia che non si stia lavorando alla campagna vaccinale. Già da tempo ci stiamo occupando di distribuzione e pianificazione, tenendo conto delle peculiarità dei vari vaccini in preparazione soprattutto rispetto alla catena del freddo, perché quello della Pfizer che sarà il primo ad arrivare necessita di una conservazione a -70 gradi, richiedendo quindi un sistema di distribuzione particolare e più impegnativo. Come si distribuirà? Il ministro Speranza riferirà su questo tema il 2 dicembre in Parlamento. Ci saranno diversi punti vaccinali», spiega Locatelli.

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I PRIMI VACCINATI

«Priorità? Gli operatori sanitari e sotto-sanitari, per proteggere loro stessi e i pazienti: 800 mila persone. Poi gli anziani delle Rsa e gli over 80: quattro milioni e mezzo di persone, di cui circa 300 mila nei presidi residenziali. L'età media dei decessi per Covid è di 81 anni. Serviranno due dosi a distanza di un mese: servirà anche un sistema informatico efficiente per tracciare i vaccinati e allertarli per la seconda dose», aggiunge. Quando il Covid sarà solo un brutto ricordo? Voglio sperare fine estate-autunno 2021 con un numero tale di vaccinati che ce lo consenta. Poi bisognerà capire quanto dura l'immunità e quanto dura in base alle varie fasce d'età, perché non è escludibile una risposta meno buona e una memoria immunologica meno persistente nei più anziani».

IL NATALE

«Le feste natalizie? Per la prima e spero unica volta dovremo dimenticarci di feste in piazza, veglioni, cenoni con parenti e amici. Altrimenti tra tre, quattro settimane pagheremo un altro prezzo altissimo perdendo quanto guadagnato. Con chi passerò le feste? Sono solito lavorare a San Silvestro e Capodanno. Spiace anche a me per il Natale in tono minore, ma starò con mia moglie e mia sorella col marito. In quattro. E anche in sei andrebbe bene, non di più vi prego. La polemica sugli impianti sciistici pare lunare. Non esistono le condizioni epidemiologiche per consentire la riapertura, valuteremo a gennaio e febbraio«, conclude Locatelli. 

Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 09:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA