Vaccino, Pregliasco: «La sicurezza prima di tutto: dovremo aspettare metà 2021»

Mercoledì 9 Settembre 2020 di Lorena Loiacono

Tutto fermo, la sperimentazione del vaccino anti-Covid deve bloccarsi subito. E ora si potrebbe allungare l'attesa, per uscire dall'incubo. La casa biofarmaceutica AstraZeneca ha comunicato infatti la necessità di sospendere temporaneamente la sperimentazione del vaccino anti-Covid, quello interessato proprio dallo studio italo-inglese, per una reazione avversa manifestata da un volontario in Gran Bretagna.

Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università di Milano e direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano, adesso che cosa succederà?
“Non è tutto perduto, anzi quello che sta succedendo è la chiara dimostrazione della grande attenzione riposta durante tutte le fasi cliniche. La corsa al vaccino non può certo derogare sull'attenzione. In generale, su tutti i pazienti sottoposti a indagini cliniche c'è una sistematica attenzione”.

 

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AstraZeneca sospende tutti i test clinici sul vaccino per il coronavirus che sta sviluppando con l'Università di Oxford dopo che uno dei partecipanti ha accusato una "seria potenziale reazione avversa". Lo stop temporaneo consente al colosso farmaceutico di esaminare il caso ne rivedere i dati sulla sicurezza.


Che cosa è accaduto?
“Si è presentata un'infiammazione al midollo spinale. Parliamo di un caso su 50mila soggetti reclutati. Ogni evento strano, in questa fase, viene correlato al vaccino ma non è detto che sia così. Deve quindi essere approfondito il caso per capire che cosa ha provocato l'infiammazione”

Ora come ci si muove?
“Una commissione medica, stabilita dall'inizio della sperimentazione, deve studiare il caso. Voglio ribadire che la sicurezza adesso è fondamentale: quel che è accaduto è, di fatto, una rassicurazione sulle procedure seguite”

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Ci vorrà molto tempo?
“Bisogna capire quanto è grave, credo comunque che dalla commissione in poco tempo saranno eseguite le indagini diagnostiche. Potrebbe trattarsi, ad esempio, anche solo di un evento avverso temporaneo. Sapevamo che sarebbe potuto accadere, in medicina funziona così”

In che senso?
“Dobbiamo ricordarci sempre che esiste la fase 4 ed è quella che sta partendo. Ogni farmaco deve avere una fase di farmaco-vigilanza, vale a dire una continua osservazione da parte dei medici, dei farmacisti e anche dei cittadini che, nel caso di un farmaco già in commercio, srivono direttamente all'Aifa per segnalare possibili eventi avversi”

Per il vaccino quanto si allungherà l'attesa, in questo modo?
“Resto dell'idea che per la metà del 2021 potremmo avere una quota rilevante di dosi di vaccino: ci sono 176 progetti censiti dall' Oms e 8 vaccini verso la fine della sperimentazione: non tutto è perduto”.

Ultimo aggiornamento: 13:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA