Vaccino coronavirus, l'America di Trump accelera: «A ottobre gli stati lo distribuiscano»

Giovedì 3 Settembre 2020 di Mauro Evangelisti
Vaccino Covid, l'America di Trump accelera: «A ottobre gli stati lo distribuiscano»

Ai vari stati americani le autorità centrali della sanità Usa hanno fatto sapere: preparatevi, perché a fine ottobre inizia la distribuzione del vaccino per il coronavirus. La previsione che in molti facevano secondo cui Trump avrebbe giocato l'asso in vista delle elezioni presidenziali di novembre, sembra avere conferma, anche se lungo il percorso rimangono ancora molte incertezze, a partire da quella sull'accelerazione che potrebbe velocizzare troppo la sperimentazione dei vaccini in fase 3, con rischi su efficacia e sicurezza.

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L'anticipazione è del New York Times, ma ha già ricevuto numerose conferme: il Cdc, organismo federale di controllo della sanità americana,  ha chiesto a tutti gli Stati di prepararsi alla distribuzione del vaccino, prevista per fine ottobre. In particolare, i documenti inviati, come confermato alla Cnn, pianificano l'operazione ipotizzando la disponibilità di due potenziali vaccini, partendo dal fatto che inizialmente le scorte saranno limitate. Per questo è necessario avere pronta una lista di categoria di persone a cui somministrare per prime il vaccino: personale della sanità, lavoratori che assicurano servizi essenziali, dipendenti e ospiti delle residenze per anziani.  
 



Il direttore del Cdc, Robert Redfield, ha confermato che la macchina si è messa in moto, «ci saranno uno o più vaccini a novembre». E se in questa accelerazione è lecito ipotizzare che ci sia anche la necessità di lanciare un segnale pre elettorale (con tutte le incognite possibili), va anche detto che Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases e membro della task force della Casa Bianca, che non ha mai fatto sconti a Trump, l'altro giorno si è sbilanciato: «Credo che alla fine di questo anno ci sentiremo a nostro agio, avremo un vaccino sicuro».

Nella sua pagina Facebook, molto seguita, il professor Guido Silvestri, docente negli Usa alla Emory University di Atlanta, osserva: «La tempistica prevista era che la fase-3 si esaurisse tra fine 2020 ed inizio 2021, con inizio distribuzione tra i gruppi a rischio nella prima parte del 2021 e uso di massa a primavera/estate 2021. Ma ora con questo annuncio del Cdc, che non è affatto una bufala, sembra che i tempi si siano accorciati di parecchio, con possibile inizio dell'uso nei soggetti a rischio (anziani, operatori sanitari, soggetti con malattie cardiovascolari e respiratorie croniche, etc) tra fine ottobre ed inizio novembre».
 

Ultimo aggiornamento: 16:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA