Scarlattina, in pochi giorni morti tre bambini in Gran Bretagna: le infezioni da "Streptocco A" in aumento. Sintomi e cure

Scarlattina, in pochi giorni morti tre bambini in Gran Bretagna: le infezioni da "Streptoccco A" in aumento. Sintomi e cure
Scarlattina, in pochi giorni morti tre bambini in Gran Bretagna: le infezioni da "Streptoccco A" in aumento. Sintomi e cure
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Venerdì 2 Dicembre 2022, 14:37 - Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre, 14:46

La morte in pochi giorni di tre bambini per colpa della scarlattina in Inghilterra e in Galles allarma le autorità mediche e quelle scolastiche della Gran Bretagna. L'ultimo caso ha scosso la comunità di Penarth, nel Galles, dov è morta Hanna Roap, 7 anni, che frequentava la Victoria Primary School.

La bimba aveva subito un'infezione di streptococco A che nella quasi totalità dei casi viene curata con successo grazie agli antibiotici che hanno di fatto bloccato le conseguenze letali della scarlattina, una delle malattie esentematiche che, prima della scoperta di questa medicinali, comportava la morte di molti bambini.

La scarlattina, che si diffonde attraverso le via aeree, è innescata alle tossine prodotte dal batterio streptococco di gruppo A. Non si tratta quindi di un virus come rosolia e varicella, malattie da cui è peraltro possibile tutelarsi con il vaccino che invece per la scarlattina non esiste.

I genitori di Hanna

Salah e Abul, 37 anni, genitori di Hanna, hanno ringraziato tutto il Galles per l'affetto e la solidarietà, anche economica, innescati dalla morte della loro bambina: «I nostri cuori sono stati spezzati in un milione di pezzi. La nostra unica priorità è il benessere della sorella maggiore di Hanna che ha 8 anni».  

Prima di Hanna si sono registrati altri due decessi fra gli alunni delle scuole elementari del Regno Unito:  la St John's  di Ealing e l'Ashford Church of England Primary School, entrambe a ovest di Londra. Frequenta questa scuola anche un bambino che risulta ricoverato, inoltre anche alunni di queste scuole sono positivi allo Streptococco A, ma le loro condizioni non risultano preoccupanti.  

Il sistema sanitario nazionale britannico ha invitato le scuole dove si sono registrati i contagi a mettere in atto tutte le precazioni per limitarli e inoltre ha chiesto alle famiglie di contattare i medici non appena le condizioni dei bambini contagiati destino preoccupazione. 

La situazione è monitorata con grande attenzione perché la Gran Bretagna fa parte di quei paesi in cui i casi di scarlattina sono in costante aumento senza che se ne riescano a individuare le cause.

Nel Galles e in Inghilterra, secondo dati risalenti a due anni prima della pandemia di Covid, i casi di scarlattina - si legge su Lancet,  si sono infatti sono triplicati a partire dal 2013. In quell'anno si contavano 8 casi ogni 100mila bambini. Nel 2014 si saliti a 27 casi, poi a 33 nel 2016 con 620 focolai. Si tratta del numero più alto dal 1967 a oggi.

Il contagio

Avviene attraverso la diffusione delle goccioline respiratorie o il contatto con oggetti contaminati

I sintomi

Mal di gola, anche con dolore nel deglutire, e poi febbre, mal di testa, dolori addominali, patina biancastra sulla lingua. Poi nel giro di due tre giorni compaiono sulle pelle, a partire dal collo, puntini e chiazze rossastre che scompaiono nel giro di una settimana, dieci giorni.   

La diagnosi

Avviene attraverso un tampone faringeo.

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