Quarta dose in autunno? Speranza: «Valuteremo per quali fasce d'età andrà fatto». Iss: evitati 150.000 morti grazie ai vaccini

Il rapporto dell'Istituto Superiore della Sanità

Evitati 150.000 morti (74.000 con Omicron) grazie ai vaccini, l'Iss: «8 milioni di casi Covid in meno»
Evitati 150.000 morti (74.000 con Omicron) grazie ai vaccini, l'Iss: «8 milioni di casi Covid in meno»
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Mercoledì 13 Aprile 2022, 09:59 - Ultimo aggiornamento: 15 Aprile, 09:10

L'Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato un rapporto che svela l'importanza della campagna di vaccinazione. Secondo l'Iss i vaccini hanno permesso di evitare circa 8 milioni di casi, oltre 500.000 ospedalizzazioni, oltre 55.000 ricoveri in terapia intensiva e circa 150.000 decessi. La stima, che si riferisce al periodo tra il 27 dicembre 2020, data di inizio della campagna vaccinale, e il 31 gennaio 2022, è riportata nel rapporto "Infezioni da SARS-CoV-2, ricoveri e decessi associati a Covid-19".

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Solo nel mese di gennaio 2022, caratterizzato dalla predominanza della variante Omicron, altamente diffusiva, in cui sono state osservate un totale di 4.3 milioni di diagnosi di infezione da SARS-CoV-2, la vaccinazione ha permesso di evitare un totale di 5.2 milioni di casi di infezione (range 4.3 mln-6,4 mln), 228mila ospedalizzazioni (161mila-384mila), 19mila ricoveri in terapia intensiva (13mila-31mila) e 74mila decessi (48mila-130mila). Emerge dal rapporto 'Infezioni da SARS-CoV-2, ricoveri e decessi associati a COVID-19 direttamente evitati dalla vaccinazionè pubblicato dall'Istituto Superiore di Sanità.

 

Speranza su quarta dose e mascherina

«Sta partendo proprio in questi giorni» la campagna per la quarta dose di vaccino anti-Covid. «Le Regioni si stanno organizzando, ma ormai l'autorizzazione di Aifa, dopo il pronunciamento di Ema ed Ecdc, è arrivata anche per un secondo booster» agli «ultra 80enni», a «chi vive nelle Rsa» e alle «persone tra 60 e 79 anni che hanno particolari condizioni di fragilità. A queste» categorie «noi raccomandiamo da subito un secondo booster» di vaccino, «un secondo richiamo che sarà possibile fare già dai prossimi giorni. Le Regioni proprio in queste ore stanno partendo con la macchina delle prenotazioni». Lancia un appello ad aderire alla nuova fase di vaccinazioni il ministro della Salute Roberto Speranza, aprendo i lavori dell'evento "Sanità pubblica e privata: come ripartire", healthcare talk di Rcs Academy.

Speranza ha ricordato che «gli 80enni che sono quelli che corrono un rischio più alto» se contagiati da Sars-CoV-2. «In queste settimane - ha evidenziato - l'età media delle persone che perdono la vita per Covid-19 è di 83 anni, quindi avere una protezione ulteriore è molto molto importante. La mia raccomandazione è di seguire l'indicazione di Aifa, dell'Ema e dell'Ecdc», dunque «di vaccinare nel più breve tempo possibile ulteriormente le persone più fragili».

«Io penso che la mascherina in questo momento sia essenziale - ha aggiunto il ministro - Poi, dopo Pasqua, nell'ultima decade di aprile, faremo un'ulteriore valutazione con i nostri scienziati e decideremo. Ma in questo momento la mia raccomandazione molto forte è di usare la mascherina in tutte le occasioni in cui ci sono rischi» di contagio, «perché la circolazione virale è molto molto alta».

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Il booster di autunno

«Il nostro auspicio è che potremo avere a disposizione in autunno vaccini» anti-Covid «aggiornati anche alle nuove varianti» di Sars-CoV-2. «Valuteremo con le nostre autorità scientifiche se immaginare, a partire dall'autunno, richiami ulteriori per altre fasce di popolazione» oltre a quelle per le quali in questi giorni è stata raccomandata la quarta dose, ha detto ancora Speranza. 

«In questo momento - ha sottolineato - in nessun Paese del mondo è stata disposta un'ulteriore dose di richiamo generalizzata per tutti. È chiaro che nei mesi che ci separano da qui alla fine dell'estate, quindi all'inizio dell'autunno, valuteremo un ulteriore booster, possibilmente con il vaccino adattato alle varianti, per ulteriori fasce. Quali saranno queste fasce lo capiremo con i nostri scienziati, e con l'evoluzione delle ricerche e delle valutazioni che verranno approfondite dagli organismi internazionali».

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