Omicron e contagi, gli 8 consigli per non rischiare in estate: dalla mascherina ai contatti personali

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Omicron e contagi, 8 consigli per non rischiare: dalla mascherina ai contatti personali
Omicron e contagi, 8 consigli per non rischiare: dalla mascherina ai contatti personali
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Martedì 10 Maggio 2022, 14:52 - Ultimo aggiornamento: 12 Maggio, 12:44

Fabrizio Pregliasco allerta gli italiani che, alla vigilia della stagione estiva, non sono più sottoposti a misure rigide di precauzione per fronteggiare i contagi dalle varianti Covid, in particolare Omicron: «In autunno ci sarà un'ondata di 20 milioni di contagi, un terzo degli italiani, lo dico perché sarà utile saperlo prima per esser preparati». Così a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il professore e direttore Sanitario dell'Ircss Istituto Ortopedico Galeazzi Milano. Pregliasco teme insomma che la "libera uscita" dai divieti unita alla prima stagione delle vacanze senza pesanti limitazioni dal 2019 possa contribuire a fare innalzare di nuovo la curva dei contagi.

Dice ancora il virologo: «Magari bisognerà fare qualche restrizione: è possibile che si debba reintrodurre l'obbligo di mascherina in qualche caso», sottolineando che una vaccinazione dopo l'estate «sarà una vaccinazione raccomandata, nelle stesse modalità del vaccino antinfluenzale». I fragili che l'hanno già fatta «in autunno faranno un richiamo perché dopo quattro mesi stiamo vedendo che si verifica un calo della protezione», conclude.

Quali sono allora le precauzioni che è comunque meglio continuare a rispettare?

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Se non lo si è fatto finora, soprattutto se si appartiene alle categorie "fragili", c'è la vaccinazione con relativi richiami.

La mascherina
Poi va indossata correttamente la mascherina 

Come si legge nel sito del governo si ricorda che fino al 15 giugno è raccomandato indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico.

L’Ordinanza dispone l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie ai lavoratori, agli utenti e ai visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, incluse le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistite (Rsa), gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, e comunque le strutture residenziali .   

Il provvedimento individua anche delle situazioni specifiche in cui è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2. Nelle scuole non sono cambiate le disposizioni.

 

Sono esonerati dall’obbligo di indossare la mascherina: chi sta svolgendo attività sportiva, i bambini di età inferiore ai sei anni, chi soffre di patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina.

Distanza di sicurezza

Mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Le attività e il Green pass

Lavarsi le mani

Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o in assenza con soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.


Evitare i luoghi affollati

Evitare i luoghi affollati, gli ambienti chiusi con scarsa ventilazione e la distanza ravvicinata.
Garantire una buona ventilazione di ambienti chiusi, inclusi abitazioni e uffici.

Contatti personali
Evitare abbracci e strette di mano. Starnutire e tossire in un fazzoletto. Evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva. Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.

Pulizia dei luoghi
Pulire le superfici con acqua e sapone o comuni detergenti neutri per rimuovere lo sporco e poi disinfettarle con soluzioni a base di ipoclorito di sodio (candeggina/varechina) o alcol adeguatamente diluite. 

Farmaci
Non assumere farmaci antivirali e antibiotici, se non prescritti dal medico.

In caso di sintomi

Se si presentano sintomi come febbre, tosse o difficoltà respiratorie: restare in casa, non recarsi al pronto soccorso o presso gli studi medici ma telefonare al medico di famiglia, al pediatra o alla guardia medica, oppure chiamare il numero verde regionale.

Resta attivo presso il Ministero della Salute il numero gratuito 1500, attivo tutti i giorni 24 ore su 24.

 
 

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