Omicron, perché in Italia ci sono tanti morti? L'eccesso di mortalità (+10%) spiegato dai dati

Omicron, perché in Italia ci sono tanti morti? L'eccesso di mortalità (+10%) spiegato dai dati
Omicron, perché in Italia ci sono tanti morti? L'eccesso di mortalità (+10%) spiegato dai dati
di Mario Landi
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Venerdì 15 Aprile 2022, 12:43 - Ultimo aggiornamento: 13:05

Dati del Covid e delle sue varianti, Omicron in testa, analizzati con la lente di ingrandimento per cercare di svelare un mistero: perché in Italia la mortalità è così alta rispetto al resto d'Europa? Mentre l'Iss segnala stamani che la percentuale dei casi di Covid rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in lieve diminuzione (12% contro il 13% della scorsa settimana), mentre è in aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (41% rispetto al 38% della settimana precedente), dai dati dell'Istituto superiore di Sanità e dell'Istat emerge un eccesso di mortalità in Italia: +10% rispetto al resto d’Europa.

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Eccesso di mortalità in Italia

Secondo il Sistema di sorveglianza nazionale integrata dell'Iss, nel corso del 2021 sono stati registrati 58.705 decessi attribuibili al Covid in calo rispetto ai 77.165 del 2020. Tuttavia, nel 2020 una quota addizionale minima di decessi (16 mila) può essere attribuita ad altre patologie concorrenti o a una parziale sottocopertura di casi Covid-19 letali. Lo rende noto l'Istat nel suo report sugli indicatori demografici evidenziando che tale conteggio, che complessivamente dà luogo a un eccesso di mortalità pari a 93 mila unità nel corso del 2020, lo si evince ipotizzando rischi di morte costanti pari a quelli osservati nel 2019 (647 mila decessi attesi rispetto a 740 mila rilevati).

Applicando il medesimo metodo di calcolo ai dati 2021 emerge con maggior chiarezza un quadro generale di miglioramento della sopravvivenza, già documentato attraverso le precedenti analisi della mortalità assoluta e della speranza di vita. Infatti, con rischi di morte pari a quelli del 2019, nel 2021 i morti sarebbero stati 651 mila. Il surplus accertabile, rispetto ai 709 mila decessi totali, è dunque pari a circa 58 mila casi, pressappoco la stessa quantità di eventi di decesso attribuiti al Covid, senza ulteriore surplus come avvenuto nel 2020.

Morti più uomini e anziani

Delle 58 mila unità stimate come eccesso di mortalità, circa 32 mila sono uomini e 26 mila donne, confermando che la pandemia colpisca letalmente soprattutto il genere maschile. In base all'età le perdite umane in eccesso si concentrano tutte dopo i 50 anni e risultano maggiori all'avanzare dell'età. Si registra un eccesso di mortalità nelle età più fragili, che per gli uomini interessa soprattutto le classi 80-94 anni (oltre 16 mila decessi in più), mentre per le donne prevale nella classe 85-99 anni (circa 18mila).

A livello nazionale l'eccesso di mortalità rappresenta l'8% della mortalità riscontrata nell'anno (13% nel 2020) ma la situazione è molto varia sul piano territoriale. Nel Nord rappresenta il 7%, nel Centro l'8% e nel Mezzogiorno il 10% del totale. A livello regionale i valori variano dal 5% della Liguria al 17% del Molise, confermando un'immagine letteralmente capovolta rispetto al 2020.

Sovrastima dall'analisi dei dati

Sono i dati Istat, in collaborazione con l’Istituto superiore di Sanità (che ha analizzato le cause dei decessi partendo dalla certificazioni compilate dai medici), ad evidenziare l'eccesso di mortalità in Italia rispetto agli anni che hanno preceduto la pandemia. Graziano Onder, geriatra dell’Iss, spiega che 9 certificazioni compilate dai medici su dieci «attribuiscono al virus la causa direttamente responsabile del decesso». In un certificato su dieci la «morte è dovuta ad altre cause, tra le quali le più rappresentate sono le malattie del sistema circolatorio e i tumori». Onder, dunque, nel confronto con l’Europa sostiene che l’Italia abbia una sovrastima di circa il 10% di morti Covid, con circa 16 mila decessi avvenuti con il Covid e non per il Covid.

 

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