Omicron, un caso in Cina per una lettera dal Canada: virus sulla busta. Olimpiadi Pechino, stop a vendita biglietti

La variante resiste al viaggio: il governo rafforza la disinfezione, la ventilazione e i test sui lavoratori del settore. Annullata anche la vendita dei biglietti per le Olimpiadi invernali

Lunedì 17 Gennaio 2022
Omicron, la variante su una lettera dal Canada a Pechino: la Cina sanifica tutta la corrispondenza

Omicron anche sulle lettere della posta? Sì, è possibile e in Cina già corrono ai ripari. Colpa di una missiva dal Canada destinata a Pechino, sulla cui confezione esterna e sulla superficie interna sono state rilevate tracce di variante. Che infatti hanno contagiato un uomo, il primo caso di Omicron di Pechino. Così l'autorità postale cinese ha emesso un ordine per garantire che tutta la corrispondenza dall'estero sia sanificata nel mezzo dei timori sulla variante Omicron del Covid-19, rafforzando la disinfezione, la ventilazione e i test sui lavoratori del settore. Il singolo caso di Omicron rilevato finora a Pechino è stato fatto risalire ad un documento proveniente dal Canada su cui sono stati riscontrati ceppi di Omicron simili a quelli del Nord America e di Singapore. La variante è stata rilevata sulla confezione esterna e sulla superficie interna, hanno rivelato oggi le autorità sanitarie di Pechino, secondo i media ufficiali.

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Pang Xinghuo, vicedirettore del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie di Pechino, ha spiegato che il primo paziente Covid-19 della città a cui è stata diagnosticata la variante aveva ricevuto una lettera spedita dal Canada il 7 gennaio. «Non escludiamo la possibilità che la persona sia stata infettata dal contatto con un oggetto dall'estero», ha detto.

 

 

Cina: evitate posta internazionale

I funzionari del governo di Pechino stanno quindi invitando la popolazione ad evitare la posta internazionale arrivata di recente, e di aprire i pacchi solo all'aperto e con i guatni perché i casi della variante Omicron potrebbero essere diffusi anche attraverso la posta stranieri. Gli esperti hanno più volte che il rischio di ricevere l'infezione via posta è basso e al momento non c'è nessuna indicazione che le cose siano cambiate con la variante Omicron, sebbene sia notoriamente più contagiosa delle precedenti. 

Il South China Morning Post ha spiegato che il centro di Pechino per il controllo e la prevenzione delle malattie ha raccomandato ai cittadini di ordinare il meno possibile dall'estero e di indossare guanti e mascherine quando aprono qualsiasi lettera o corrispodnenza proveniente da paesi ad alto rischio. Questo dopo la notizia che il primo caso di Omicron a Pechino sarebbe arrivato proprio via posta. 

Arriva quando il centro ha affermato che il primo caso registrato della variante Omicron a Pechino potrebbe essere entrato per posta. L'ufficio postale canadese ha subito citato l'agenzia di sanità pubblica del Paese e l'Oms, che hanno più volte spiegato che il rischio di diffusione del coronavirus per posta è basso poiché il virus non vive a lungo sulle superfici.

 

 

Allerta in Cina

Secondo la ricostruzione della Xinhua, la persona risultata positiva ha ricevuto un pacco l'11 gennaio spedito dal Canada via Stati Uniti e Hong Kong e non ha viaggiato nei 14 giorni precedenti la comparsa dei sintomi. E, scrive la Xinhua, dal sequenziamento non emergono collegamenti con le infezioni accertate in passato a Pechino o con quelle collegate alla variante Omicron in altre zone della Cina, mentre c'è «un'elevata somiglianza» con ceppi isolati in Nord America e a Singapore lo scorso dicembre. Così, riporta il Guardian, Liao Linzhu, vice direttore delle Poste di Pechino, ha invitato la popolazione a «non comprare prodotti all'estero». Mentre Pang Xinghuo, vice direttore del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Pechino, ha ricordato che «Omicron si trasmette rapidamente», ha richiamato all'attenzione e a «evitare di acquistare prodotti all'estero», a «indossare i guanti e a non portare i pacchi in casa». «Se necessario - ha aggiunto - pulite il pacco con l'alcol e lavatevi le mani». Il gigante asiatico ha confermato di aver individuato il 9 dicembre un primo caso di variante Omicron a Tianjin.

 

Pechino 2022, Comitato annulla vendita biglietti

La Cina ha annullato i piani per la vendita dei biglietti al pubblico per le Olimpiadi invernali di Pechino 2022, consentendo solo agli invitati di seguire le gare e le prove, quale parte della stretta sui controlli contro il Covid-19 e la temuta variante Omicron. «Al fine di proteggere la salute e la sicurezza del personale e degli spettatori legati alle Olimpiadi, è stato deciso di adeguare il piano precedente sulla vendita dei biglietti al pubblico e della organizzazione degli spettatori in loco», ha chiarito il Comitato organizzatore in una nota. In precedenza, l'ipotesi era di presenza fino al 50% della capienza degli impianti.

 

Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio, 06:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA