Omicron, Bassetti: «Contagerà tutti entro l'estate, ma è meno grave. Poi, l'immunità di gregge»

Il direttore della Clinica malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova: «Se ci contageremo 2 volte all'anno non sarà un problema»

Omicron, Bassetti: «Contagerà tutti entro l'estate, ma è meno grave. Poi, l'immunità di gregge»
Omicron, Bassetti: «Contagerà tutti entro l'estate, ma è meno grave. Poi, l'immunità di gregge»
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Lunedì 17 Gennaio 2022, 11:46 - Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio, 00:06

Omicron contagerà tutti entro l'estate: è la previsione di Matteo Bassetti, direttore della Clinica malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, ospite in 'Non Stop News', su RTL 102.5: «Omicron è più contagiosa ma meno aggressiva. Colpirà tutti: dovranno farsene una ragione i non vaccinati. Tutti prenderanno la variante Omicron entro l'inizio dell'estate. Entro fine inverno-inizio primavera avremo senza dubbio l'immunità di gregge». 

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«Se ci contageremo 2 volte all'anno non sarà un problema»

«Sia la vaccinazione che l'immunità naturale (dopo la guarigione) sono in grado di difenderci dalle forme gravi - ha evidenziato Bassetti -. Poi, se anche ci contageremo due volte all'anno (con sintomi influenzali), non credo sia un problema. Il rischio resta per chi finisce in ospedale». L'infettivologo si è poi detto d'accordo sull'equiparazione tra tampone molecolare test fai da te per stabilire l'inizio e la fine dell'isolamento in chi ha fatto la terza dose di vaccino: «Tutti i provvedimenti che vanno verso la semplificazione sono saggi. Siamo prigionieri di leggi, abbiamo burocratizzato troppo il Covid». In merito ai vaccino, «non credo ci sia nulla di male nel vaccinarsi una volta all'anno», ha detto Bassetti. «Se avremo un vaccino evoluto, che copra Omicron, ci dovremo vaccinare una volta all'anno. Se ci diranno che per i primi due dovremo vaccinarci due volte all'anno, non ci vedo nulla di male».

«Stiamo uscendo dalla quarta ondata - ha continuato Bassetti -. L'indicatore più importante è quello dei ricoveri in terapia intensiva: la settimana scorsa, su cinque giorni, per tre abbiamo avuto il segno meno. Omicron si sta prendendo completamente la scena. Oggi Delta rappresenta una piccola parte dei casi». «I morti sono tanti - ha spiegato - perché negli ospedali ci sono molti pazienti entrati tra fine dicembre e inizio gennaio e finiti in terapia intensiva». Per l'infettivologo allo stato attuale è necessario «differenziare chi è arrivato in ospedale per polmonite da Covid e chi per altre ragioni, ma è risultato positivo. Lo stesso ragionamento andrebbe fatto per le vittime» calcolate nel bollettino. Per questo, secondo Bassetti, «se vogliamo tenere il report giornaliero, teniamolo» ma «i numeri che diamo oggi non hanno più significato. Spero che il Cts apporti al più presto delle modifiche, ma dubito lo farà».

 
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