Omicron, ecco perché il 15,5 per cento dei No vax è sufficiente a paralizzare gli ospedali

Il peso delle persone non immunizzate sulle strutture ospedaliere che sta paralizzando l'Italia

Omicron, ecco perché il 15,5 per cento dei No vax è sufficiente a paralizzare gli ospedali
Omicron, ecco perché il 15,5 per cento dei No vax è sufficiente a paralizzare gli ospedali
di Mauro Evangelisti
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Mercoledì 12 Gennaio 2022, 07:24 - Ultimo aggiornamento: 15:01

Come mai gli ospedali sono ancora in sofferenza se la grande maggioranza degli italiani è vaccinata? Risposta: basta una minoranza di non vaccinati a produrre un alto numero di ricoveri. Ogni centomila abitanti vaccinati solo uno finisce in terapia intensiva per Covid, ma se non sono vaccinati quel numero sale a 23.

Vediamo i numeri più nel dettaglio: il sito del governo spiega che tra gli over 12 in 46.698.257 hanno completato il ciclo vaccinale, corrisponde all’84,5 per cento. Una dato rilevante, ma può essere letto in un altro modo: il 15,5 per cento degli over 12 non è protetto contro il Covid e ha alte possibilità di finire in ospedale in caso di contagio. Sono più di 8 milioni, un bacino enorme.

La popolazione con terza dose

E anche tra i 46,6 milioni di vaccinati, una parte consistente non ha ancora ricevuto la terza dose, quella che meglio argina gli effetti della variante Omicron. Proprio la diffusione di questa mutazione, isolata per la prima volta in Sudafrica, sta cambiando le regole del gioco: non solo perché è cinque volte più veloce nel contagiare rispetto alla Delta, ma anche perché causa molte reinfezioni tra chi era stato contagiato con le varianti precedenti.

Secondo il sito del governo i guariti al massimo da sei mesi (e dunque ancora immunizzati in linea teorica) sono 470mila, ma se è vero che le reinfezioni con la Omicron non sono così rare, allora anche loro sono a rischio. Infine, contribuiscono alla circolazione del virus (e purtroppo anche ai ricoveri, in numero più alto rispetto all’inizio della pandemia) i bambini tra 5 e 11 anni, tra i quali solo il 2 per cento ha completato il ciclo vaccinale, e quelli ancora più piccoli, per i quali non esiste in Europa un vaccino autorizzato. Alla fine, il totale degli italiani non protetti di qualsiasi età è molto più alto di quanto sembri, sono almeno 13 milioni.

 

Il bacino No vax

Ecco, un numero elevato di persone non protette, in presenza di una variante molto contagiosa come la Omicron (e in parallelo della Delta) rappresenta un bacino pericoloso sia per la circolazione del virus sia per i ricoveri. Inoltre, se è vero che un vaccinato, anche con terza dose, può infettarsi, solitamente ha conseguenze molto meno gravi per la comunità, perché molto più raramente va in ospedale. E un vaccinato asintomatico ha anche meno probabilità di trasmettere il virus. In sintesi: senza i 13 milioni di non vaccinati, ma anche con una cifra dimezzata, la gestione della pandemia sarebbe molto più semplice, con un numero di ricoveri dimezzati, non così lontano dagli effetti di una influenza stagionale. 

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