Mascherine, addio dal 1 maggio anche al chiuso o ci sarà una proroga? Le linee guida per ristoranti e negozi

Quarta dose di vaccino, a giorni il parere Ema-Ecdc

Mascherine, addio dal 1 maggio anche al chiuso o ci sarà una proroga? Le linee guida per ristoranti e negozi
Mascherine, addio dal 1 maggio anche al chiuso o ci sarà una proroga? Le linee guida per ristoranti e negozi
di Mario Landi
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Martedì 5 Aprile 2022, 16:30 - Ultimo aggiornamento: 6 Aprile, 06:58

Mascherine al chiuso sì, oppure no? Mentre i virologi e gli esperti si dividono, con Andrea Crisanti e Matteo Bassetti che dicono «non proteggono dal virus», in contrasto con Antonella Viola che dice «servono ancora», il primo maggio le protezioni al chiuso potrebbero essere tolte. Sempre che non ci sia una proroga all'obbligo di utilizzo al chiuso, proroga ipotizzata nel casi ci fosse una nuova impennata di contagi legati alla variante Omicron del Covid e dalla nuova variante Xe. E all'orizzonte c'è il parere di Ema-Ecdc sulla quarta dose di vaccino. Tra due settimane, tattavia, il ministero della Salute farà una valutazione in base all'andamento della situazione contagi, e si pronuncerà sulla quarta dose.

Mascherine e Omicron, Crisanti e Bassetti: «Non proteggono dal virus». Viola: «Servono ancora»

Le mascherine al chiuso ci difendono da Omicron?

«Le misure di contenimento servono a poco, bisogna cambiare politica e proteggere i fragili - dice Andrea Crisanti, direttore di Microbiologia all’Università di Padova -. La mascherina non è più in grado di contenere i contagi se non in una percentuale tra il 15% e il 20% e poi non tutti usano questa protezione al chiuso, alcuni la portano male e altri non sempre». Ma le mascherine contro Omicron servono: sono una barriera fisica contro il virus e riducono il passaggio del virus da una persona infetta a un’altra anche in presenza di un virus molto contagioso come Omicron. E questo è il parare di Antonella Viola, immunologa dell'università di Padova e direttrice scientifica dell'Istituto di ricerca pediatrica Città della Speranza: «Sono contraria, al momento, alla rimozione della mascherina nei luoghi chiusi, perché ad oggi è l'unica difesa che noi ancora possiamo utilizzare» contro il Covid-19.

Mascherine e distanze: la guida

Mascherine da tenere ancora al chiuso, conferma del distanziamento di un metro tra i tavoli nei ristoranti, indicazione a privilegiare i pagamenti con carta elettronica e ad effettuare una adeguata areazione degli ambienti. In un'ordinanza dell'1 aprile, pubblicata in Gazzetta ufficiale, il ministero della Salute illustra le varie misure precauzionali da adottare negli esercizi commerciali in questa fase della pandemia, confermano le misure già previste.

L'ordinanza

L'ordinanza 'Adozione delle Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali' indica dei principi di carattere generale e misure specifiche per i singoli settori di attività: ristorazione e cerimonie, attività turistiche e ricettive, cinema e spettacoli dal vivo, piscine termali e centri benessere, servizi alla persona, commercio, musei, archivi, biblioteche, luoghi della cultura e mostre, parchi tematici e di divertimento, circoli culturali, centri sociali e ricreativi, convegni, congressi e grandi eventi fieristici, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò. Indicazioni anche per sagre e fiere locali, corsi di formazione, sale da ballo e discoteche.

In tutte le attività economiche e sociali, si legge, «è necessario il rigoroso rispetto delle norme e delle misure comportamentali individuali e collettive e l'adozione delle misure indicate». Tra le altre, predisposizione da parte degli esercenti di un'adeguata informazione sulle misure di prevenzione da rispettare ed obbligo di possesso e presentazione della certificazione verde Covid-19 base o rafforzata in tutti i contesti in cui è prevista. Indicato anche l'uso corretto della mascherina a protezione delle vie respiratorie (mascherina chirurgica o Ffp2) in tutti gli ambienti chiusi e, in caso di assembramento, anche all'aperto, ove previsto dalla normativa. Si ricorda anche l'igiene delle mani con la messa a disposizione, all'ingresso e in più punti dei locali, di soluzioni per le mani. Rispetto all'areazione dei locali, è indicato un rinforzo del ricambio d'aria naturale o attraverso impianti meccanizzati negli ambienti chiusi. Inoltre, «in ragione dell'affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l'efficacia degli impianti al fine di garantire l'adeguatezza delle portate di aria».

Quarta dose di vaccino, a giorni il parere Ema-Ecdc

È attesa a breve, nei prossimi giorni, una valutazione Ema-Ecdc sulla somministrazione di una quarta dose (o secondo richiamo, come viene chiamato a Bruxelles) dei vaccini anti-Covid. Lo apprende l' Ansa da fonti europee. Secondo le informazioni raccolte, non si tratterà di una vera e propria raccomandazione valida per tutta l'Ue, ma di un parere scientifico sulla questione del secondo richiamo, basato sui dati disponibili, con le condizioni alle quali potrebbe essere o meno raccomandato. La richiesta del parere era venuta soprattutto da Italia e Germania durante il Consiglio salute della settimana scorsa.

 

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