Mascherine all'aperto, Bassetti: «Sono anacronistiche, assurda la multa da 400 euro. La gente è terrorizzata»

il direttore della Clinica Malattie Infettive del San Martino di Genova: "Una giungla di norme e decreti"

Mascherine all'aperto, Bassetti: «Sono anacronistiche, assurda la multa da 400 euro. La gente è terrorizzata»
Mascherine all'aperto, Bassetti: «Sono anacronistiche, assurda la multa da 400 euro. La gente è terrorizzata»
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Lunedì 31 Gennaio 2022, 12:34 - Ultimo aggiornamento: 14:35

Matteo Bassetti come sempre dice le cose come le vede. «Sono fondamentali le mascherine sull'autobus, a scuola e in metro, ma utilizzarle per camminare per strada è anacronistico». Questa misura, «è stata resa obbligatoria per cercare di contenere la variante Omicron. Mi chiedo la ragione per cui oggi, di fronte a questa variante diffusa ormai in maniera estensiva, continuiamo a avere una misura che introdotta a dicembre per cercare di contenerla. Ci vuole un po' di coerenza».

Mascherine all'aperto, cosa dice Bassetti

 

Lo ha detto ad Agorà Extra, su Rai Tre, il direttore della Clinica Malattie Infettive del San Martino di Genova, in merito all'obbligo in scadenza oggi e che dovrebbe vedere una nuova proroga.

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Quindi rispetto all'entrata in vigore, da domani, delle multe, per over 50 non vaccinati ha aggiunto: «La comunità scientifica aveva chiesto al governo che una misura del genere fosse messa a settembre-ottobre; d'altronde, l'obbligo vaccinale nel pieno della quarta ondata non ha un grande significato medico». Quindi il provvedimento è «temporalmente sbagliato, e mi pare anche economicamente: oggi se non ti metti la mascherina all'aperto prendi 400 euro di multa e mi pare strida un po' a confronto col fatto che uno che non si vaccina a cinquant'anni ne prende solo una da 100 euro». In merito alle contraddizioni, ha precisato: «Non abbiamo dato una bella rappresentazione del nostro Paese con l'elezione del Presidente della Repubblica: vedere i politici all'aperto che rilasciano dichiarazioni con maschere Ffp2, anche se tutti vaccinati con tripla dose e ad adeguata distanza, ha dato al mondo l'idea che l'Italia sia ancora nel pieno dell'emergenza, che sia ancora nel disastro più totale. Queste cose all'estero non le vedi».

 

LE NORME - «Abbiamo oggi una quantità di norme, decreti e dpcm che rendono la situazione una giungla, nella quale credo che gli stessi legulei abbiano difficoltà a districarsi: ovvero le regole sono una contro l'altra, una che richiama la precedente. Abbiamo bisogno di convivere con questo virus, perché sarà con noi ancora per molto molto tempo», ha sottolineato ancora Bassetti: «Diciamo forte e chiaro che, con il 90% di italiani vaccinati, dobbiamo semplificare». Bassetti, si dice in merito «molto preoccupato». «Ieri mattina, arrivando da Genova, ho trovato l'aeroporto e le vie di Roma deserte, vuol dire che la gente ha paura, è terrorizzata dal Covid». «Non credo - ha aggiunto Bassetti - che dobbiamo dire che è finito tutto, ma bisogna anche arrivare a un alleggerimento. Perché la variante Omicron causa 125 milioni di contagi al giorno nel mondo, il ché vuol dire che nel giro dei prossimi due mesi avremo il 50% della popolazione mondiale che sarà infettata».

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«La gente è stufa: non si può andare avanti così. Invito la politica a fare attenzione: un cittadino stufo, quando hai a che fare con una malattia infettiva, è il pericolo maggiore in cui puoi imbatterti, perché non segue più alcuna regola. Agli italiani andrebbe eretto un monumento: il 90% si è vaccinato, e la percentuale continua a crescere. Hanno e abbiamo rispettato tutte le regole, ma nonostante questo resistono restrizioni insensate Quanto al green pass, a inizio primavera va messo un punto. Col 95-96% di popolazione coperta dall'infezione grave va tolto». Tornando sulle mascherine all'aperto, non se ne può più, buttiamola! La Francia la abolisce martedì. Nel Regno Unito l'hanno vista appena. L'hanno abbandonata anche in gran parte della Spagna. Non vedo perché l'Italia debba proseguire».

PREGLIASCO - «È vero siamo in una fase di miglioramento» della pandemia di Covid, «ma non ne siamo usciti. C'è il desiderio di esserne già fuori, ma in realtà non lo siamo ancora e credo che possa essere utile mantenere queste indicazioni». Così il virologo Fabrizio Pregliasco, docente della Statale di Milano, sulla proroga che dovrebbe essere decisa oggi in Cdm dell'obbligo di mascherine all'aperto anche in zona bianca. «L'Italia ha sempre avuto un atteggiamento prudenziale - ricorda il medico all'Adnkronos Salute - è chiaro che potrà sembrare ridicolo l'obbligo di mascherina se tu sei in montagna o in un paese sperduto, ma l'indicazione di ordine generale - sottolinea l'esperto - è nei contesti urbani dove entri ed esci da un negozio o in altre situazioni dove finisce che gestisci male la cosa». Per questo, ribadisce, «in questa fase di passaggio vedrei ancora la necessità di ingoiare questa medicina amara».

GIMBE CONTRARIO - «Difficilmente nei prossimi mesi faremo a meno della mascherina al chiuso. Serve consapevolezza di stare all'interno di una pandemia. Bisogna abituarsi a momenti in cui serrare le fila e altri durante i quali sentirsi più liberi. La politica deve essere più tempestiva nel prendere decisioni». Lo sottolinea Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, intervenuto all«Italia s'è destà, su Radio Cusano Campus.

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