Focolai Covid, allarme Iss: «Oltre 3.800 attivi, criticità con Rt a 1,06. Evitare assembramenti»

Venerdì 9 Ottobre 2020
Focolai Covid, allarme Iss: «Oltre 3.800 attivi, criticità con Rt a 1,06. Evitare assembramenti»

«Per la prima volta si registrano segnali di criticità relativi alla diffusione del virus nel nostro Paese. Si osserva un notevole carico dei servizi territoriali che va monitorato per i suoi potenziali riflessi sui servizi assistenziali». È quanto affermano ministero della Salute e l'Istituto superiore di sanità (Iss) nel monitoraggio Covid relativo al periodo 28 settembre-4 ottobre 2020 sottolineando che «è obbligatorio adottare con consapevolezza comportamenti individuali rigorosi, in particolare il distanziamento fisico e l'uso delle mascherine, al fine di limitare il rischio di trasmissione per evitare un ulteriore e più rapido peggioramento dell'epidemia». Nel periodo 17-30 settembre 2020, «l'Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,06».

 

LEGGI ANCHE Covid Italia, bollettino di oggi 9 ottobre: 5.372 nuovi casi e 28 morti, quasi 130 mila i tamponi

 

Dal report si evince dunque che, per la decima settimana consecutiva, continuano ad aumentare i nuovi casi con un'incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni di 44,37 per 100.000 abitanti, registrata tra il 21 settembre e il 4 ottobre, rispetto al 34,2 per 100.000 abitanti del periodo 14-27 settembre. Si osserva anche un aumento nel numero di casi sintomatici nello stesso periodo (8.198 nel periodo 21/9-4/10 contro i 6.650 del periodo 14-27/9).

 

Oltre 3.800 focolai attivi

Sono stati riportati complessivamente 3.805 focolai attivi, di cui 1.181 nuovi (la definizione adottata di focolaio prevede l'individuazione di 2 o più casi positivi tra loro collegati), entrambi in aumento per la decima settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 3.266 focolai attivi di cui 909 nuovi). Sono stati riportati focolai nella quasi totalità delle province (104/107). La maggior parte di questi focolai continua a verificarsi in ambito domiciliare (77,6%). Continua a scendere la percentuale dei focolai rilevati nell'ambito di attività ricreative (4,1% vs 4,5% la settimana precedente).

 

«Evitare assembramenti in casa e all'aperto»

Bisogna «mantenere comportamenti rigorosi». È «essenziale evitare eventi ed iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici e privati ed è obbligatorio adottare con consapevolezza comportamenti individuali rigorosi al fine di limitare il rischio di trasmissione per evitare un ulteriore e più rapido peggioramento dell'epidemia». È l'allerta che arriva dal monitoraggio settimanale ministero della Salute-Iss.

 

Il 77% dei focolai in famiglia

Ci sono «importanti segnali di allerta» legati a un aumento della trasmissione locale del virus, diffusa su tutto il territorio nazionale, che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti soprattutto segnalati in ambito domiciliare/familiare. La maggior parte dei focolai continua a verificarsi proprio in ambito domiciliare, pari al 77,6%. Rimane dunque fondamentale mantenere «un'elevata consapevolezza della popolazione generale circa il peggioramento ormai chiaro e più rapido della situazione epidemiologica e sull'importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali: lavaggio delle mani, uso delle mascherine e distanziamento fisico», afferma il monitoraggio settimanale ministero della salute-Iss.

 

Rezza: «Essere prudenti in questa fase»

«In questa fase bisogna essere estremamente prudenti, evitare aggregazioni sia pubbliche che private, utilizzare sempre la mascherina, adoperare misure di distanziamento fisico e curare l'igiene della mani». È il commento di Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute, ai risultati del monitoraggio Iss-ministero dei casi di Covid-19 di questa settimana.

 

«Aumenta - ha sintetizzato Rezza - per la decima settimana consecutiva il numero di casi Covid-19 nel nostro Paese. Questa volta un pò più rispetto alle scorse settimane. L'Rt supera di poco l'unità. Si registrano focolai, casi sporadici in tutte le Regioni italiane. E il numero di ricoveri ospedalieri tende ad aumentare anche se non si registra un sovraccarico delle terapie intensive».

 

Ultimo aggiornamento: 20:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA