Bollettino Covid 1 luglio: 86.334 nuovi casi e 72 morti. Speranza: «In autunno larga campagna vaccinale»

I dati nel nostro Paese nelle ultime 24 ore

Bollettino Covid Italia oggi 1 luglio: 86.334 nuovi casi e 72 morti, positività al 27,3%
Bollettino Covid Italia oggi 1 luglio: 86.334 nuovi casi e 72 morti, positività al 27,3%
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Venerdì 1 Luglio 2022, 16:17 - Ultimo aggiornamento: 2 Luglio, 00:07

Contagi, Rt e ricoveri in salita e un numero di persone attualmente positive che sta per toccare di nuovo quota un milione: ad oggi infatti se ne contano 929.006. Continua la sua corsa il coronavirus in Italia, dove tutti i valori segnano una crescita. E dove gli ospedali stanno valutando la riapertura dei reparti Covid (in molti casi riconvertiti ad altri settori negli ultimi mesi) in attesa di vedere i dati dei prossimi 10/15 giorni. Aumentano, intanto, l'indice di trasmissibilità e l'incidenza: nel periodo 7-20 giugno, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,30, in crescita rispetto all'1,07 della settimana precedente e oltre la soglia epidemica, come evidenzia il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. Balzo dell'incidenza settimanale a livello nazionale: 763 ogni 100.000 abitanti per il periodo 24-30 giugno contro il precedente 504.

Le regioni a rischio alto

Diventano, così, 13 le regioni con un'incidenza sopra 700 per 100mila abitanti, erano 8 la scorsa settimana. I valori più alti - oltre 900 - in Lazio, Sardegna e Veneto. Nel complesso nessuna regione è classificata a rischio basso, per 13 è moderato e per 8 alto: Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto. Salgono anche a livello nazionale, pur rimanendo ampiamente al di sotto delle soglie di allerta, sia i ricoveri in terapia intensiva sia quelli nei reparti ordinari: per i primi il tasso di occupazione raggiunge il 2,6% dal 2,2% mentre in area medica arriva al 10,3% rispetto al 7,9% . Raddoppiano rispetto a una settimana fa e salgono a quattro le Regioni che superano la soglia del 15% per i ricoveri ordinari, con l'Umbria al 25,7%, seguita da Sicilia (22%), Calabria (18,7%) e Valle d'Aosta (15,3%).

Il bollettino

E si confermano alti anche i numeri giornalieri: 86.334 i nuovi positivi in 24 ore (ieri erano 83.274), secondo i dati del ministero della Salute, rilevati per mezzo di 316.040 tamponi con un tasso di positività al 27,3%, stabile. Le vittime sono 72, in aumento rispetto alle 59 di ieri. Sono 264 i pazienti in terapia intensiva, 3 in più, mentre nei reparti ce ne sono 6.830, in aumento di 238. In un contesto, che è profondamente mutuato nelle ultime settimane, si moltiplicano ovviamente gli appelli ad assumere atteggiamenti di prudenza da parte di istituzioni ed esperti: primi fra tutti l'invito a proteggersi con mascherina e vaccini. Il direttore Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, sottolineando la «decisa crescita dell'occupazione dei posti di area medica», invita anziani e fragili «ad effettuare una dose di richiamo». Il virologo Fabrizio Pregliasco ribadisce la necessità di usare la mascherina, «come gli occhiali da sole, indossandola quando serve», in caso di «assembramenti e soprattutto se siamo persone fragili o che assistono persone fragili, se abbiamo sintomatologia respiratoria». Per l'epidemiologa Stefania Salmaso «stiamo sperimentando una sorta di tempesta perfetta: da una parte l'immunità vaccinale che diminuisce col tempo, dall'altro la diminuzione di misure di contrasto alla diffusione del virus e, in contemporanea l'ingresso di nuove varianti più contagiose delle precedenti, che determinano numeri in salita», spiega. È dunque «difficile il messaggio da dare: non si può gettare il panico, ma nemmeno stare completamente tranquilli e rilassati come nell'epoca pre Covid», aggiunge. L'attuale impennata del virus è "fotografata" anche dalle mappe aggiornate del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc), sulle quali l'Italia torna tutta in rosso scuro, così come Portogallo, Francia e Islanda. La commissaria Ue alla Salute Stella Kyriakides ribadisce che «la pandemia è ancora tra noi», aggiungendo che «i regolatori internazionali concordano sul fatto che i vaccini attuali funzionano contro Omicron e le sue sottovarianti» e rinnovando la raccomandazione a proteggersi «per tutta l'estate con vaccini e richiami!».

Aumento della curva dei contagi, prorogato l'obbligo di mascherine in tutte le strutture sanitarie e Rsa

Speranza e la campagna vaccinale

«In autunno costruiremo una campagna di vaccinazione più larga, per fasce generazionali più ampie, ma quella la costruiremo». Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine di un evento della Cgil, a Roma. «Dobbiamo insistere sulla campagna di vaccinazione, per un secondo richiamo subito alle persone fragili - ha poi detto - chi ha più di 80 anni, chi vive nelle Rsa, chi ha particolari fragilità. Il secondo richiamo funziona. Questo si può fare subito».

 

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