Bimba con un cuore artificiale aspetta da mesi il trapianto in ospedale, ora una nuova macchina le permette di uscire

Grazie a questo dispositivo, e dopo sei mesi di ricovero, Arena ha potuto lasciare l'ospedale e andare al cinema accompagnata dai suoi amici, dai suoi genitori e dall'equipe medica che la cura

Bimba con un cuore artificiale aspetta il trapianto in ospedale, ora una nuova macchina le permette di uscire
Bimba con un cuore artificiale aspetta il trapianto in ospedale, ora una nuova macchina le permette di uscire
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Domenica 4 Dicembre 2022, 18:07 - Ultimo aggiornamento: 18:10

Arena ha 13 anni ed è ricoverata a La Paz (Madrid) con un cuore artificiale in attesa di trapianto cardiaco. La giovane è anche la prima paziente spagnola ad avere un dispositivo di controllo innovativo per il dispositivo di assistenza meccanica al circolo: una console che facilita la mobilità e le ha permesso di uscire dall'ospedale e andare al cinema con i suoi amici. Finora la console che controllava il suo cuore pesava circa 80 chili, il che limitava di molto la mobilità della piccola paziente, mentre il nuovo dispositivo, che pesa 9 chili, e che è stato sperimentato solo in su 85 persone nel mondo, facilita il recupero fisico e migliora la qualità della vita. 

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La storia

Grazie a questo dispositivo, e dopo sei mesi di ricovero - tre dei quali in terapia intensiva - , Arena questo fine settimana ha potuto lasciare l'ospedale e andare al cinema accompagnata dai suoi amici, dai suoi genitori e dall'equipe medica che la cura. «Mi è mancato uscire, fare una passeggiata e prendere una boccata d'aria fresca», ha spiegato Arena a EFE, sottolineando che l'impianto della nuova console è stato «un cambiamento enorme, perché l'altra era troppo grande e non ho mai potuto muovermi bene. Questo è molto maneggevole e pesa meno». García Guereta, coordinatore dei trapianti presso il Ospedale pediatrico di La Paz, spiega che la minore è nata con una cardiopatia strutturale, nonostante la quale ha avuto una vita normale fino a pochi mesi fa, quando ha iniziato a peggiorare e i medici l'hanno dovuta inserire nella lista dei trapianti.

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