La moglie di Cutolo, esternazione choc in tv: «E' stata la politica ad ammazzare Torre»

di Danilo Sorrentino
Marcello Torre, avvocato e sindaco dc di Pagani, assassinato nel dicembre del 1981

PAGANI. «È stata la politica ad ammazzare Marcello Torre». Chi parla è Immacolata Iacone, moglie di Raffaele Cutolo. In un’intervista esclusiva rilasciata a Rsi, televisione svizzera, la moglie dell’ex capo della nuova camorra organizzata ha parlato dell’omicidio dell’ex sindaco di Pagani, avvenuto l’11 dicembre del 1980.

Rispondendo a domande su Ciro Cirillo (sequestrato nell’81 quando era assessore regionale all’Urbanistica della regione Campania e rilasciato dopo intrecci mai del tutto chiariti) e su Aldo Moro («dissero a mio marito di non intervenire» le parole della Iacone), lady Cutolo ha anche tirato in ballo l’argomento Marcello Torre. Non è la prima volta che lo fa, e forse non sarà neppure l’ultima.

«Fu scagionato per quell’omicidio, non fu accusato. Era stata la politica che aveva ucciso questo avvocato». Effettivamente, in un primo momento, Cutolo, insieme agli esecutori materiali del delitto, era stato assolto. Il procedimento, però, fu riaperto anni dopo, grazie alle dichiarazioni di un pentito che poi si autoaccusò di essere stato l’autista del commando. Per l’omicidio la Corte d’Assise di Appello di Salerno ha condannato all’ergastolo Raffaele Cutolo, indicato come mandante del delitto, nel dicembre del 2001. E anche la Corte di Cassazione, nel giugno successivo, confermò la sentenza. L’esecutore materiale dell’omicidio fu riconosciuto in Francesco Petrosino. L’unica assoluzione piena – perché secondo i giudici estranea ai fatti – l’ha ricevuta Rosetta Cutolo, sorella maggiore dell’ex boss.

Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio, 06:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA