Tivoli, la riapertura di Villa Adriana e Villa d'Este attrae migliaia di giovani

Venerdì 5 Febbraio 2021 di Fulvio Ventura
Una veduta dell'Ercole Vincitore a Tivoli

Dopo un lungo letargo tornano a vivere le Villae di Tivoli ed i primi ingressi sono stati degli under 25. Due ragazzi hanno tenuto a battesimo la riapertura di Villa Adriana che è coincisa con il ritorno in zona gialla del Lazio. Tra i musei ed i siti archeologici che sono tornati visitabili, quindi, anche i gioielli di Tivoli, Villa d’Este, il Santuario d’Ercole Vincitore e la dimora dell’imperatore romano. Per celebrare il momento l’istituto autonomo VaVe ha preparato uno speciale programma.


«Abbiamo riaperto i nostri siti - spiegano dall’istituto Villa Adriana e Villa d’Este - con un’offerta culturale rinnovata e arricchita e con una tariffazione scontata dedicata al pubblico di prossimità (i residenti di Tivoli e dei comuni limitrofi)». A Villa Adriana, dalle 10 alle 13, aprono i Mouseia. Il museo del sito Unesco, chiuso dal 2014 ed aperto solo per sporadiche giornate, è stato anche rinnovato negli apparati didattici e nei colori. «È l’occasione - spiegano dalle Villae - per offrire ai visitatori, attraverso le opere che vi sono conservate, un’esperienza di intensa bellezza e profonda armonia».
Nella Villa d’Este, invece, prosegue l’esposizione “Ecce Homo: l’incontro fra il divino e l’umano per una diversa antropologia”. La mostra anticipa l’omonima esposizione, prevista per la primavera 2021, di cui costituisce un’autonoma sezione e raccoglie alcuni immagini dei momenti salienti della passione di Cristo. Nel Santuario di Ercole Vincitore, infine, per l’occasione della riapertura dei musei sono state prorogate due mostre. La prima, Fumetti nei Musei, è allestita presso la Sala Mecenate ed è stata organizzata nell’ambito di un’iniziativa lanciata nel 2018 dal Ministero dei Beni Culturali per raccontare, in particolar modo ai giovani, “la ricchezza del patrimonio culturale italiano in una modalità coinvolgente e con un linguaggio immediato attraverso le storie realizzate da fumettisti di eccellenza per 51 realtà museali”.


La seconda mostra, Après le déluge, è un viaggio di circa 40 opere riemerse e misconosciute, esposte nell’Antiquarium, recuperate dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale nell’ambito di operazioni contro gli scavi clandestini sul territorio italiano. «Al di là della valenza estetica dei nostri siti – commenta il direttore delle Villae Andrea Bruciati – vi è una ferma consapevolezza del ruolo etico e della responsabilità sociale dell’Istituto. Per questo le nostre attività non si sono fermate durante il periodo di chiusura e riapriamo con una proposta densa e articolata, che parla un linguaggio diversificato e si rivolge a pubblici e sensibilità differenti. Nelle Villae si può ritrovare una dimensione condivisa in cui riconoscersi, in specie con riguardo alla comunità locale e al pubblico di prossimità, e si può recuperare, nel patrimonio che fonda la nostra identità, il nucleo costitutivo di una nuova socialità».

 

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