Covid, tamponi immediati. I medici di famiglia: «Pronti a farli in studio»

Tamponi Covid immediati, i medici di famiglia: «Pronti a farli in studio»
Tamponi Covid immediati, i medici di famiglia: «Pronti a farli in studio»
di Camilla Mozzetti e Fabio Rossi
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Mercoledì 9 Settembre 2020, 10:22 - Ultimo aggiornamento: 11:04

Tamponi e test rapidi ai pazienti degli studi di medicina di base. Sono pronti a fare la loro parte i medici di famiglia, dai propri ambulatori, in vista dell'autunno e della possibile recrudescenza del Covid-19 che andrà a sommarsi con la tradizionale influenza stagionale. Per il momento sono cento gli studi medici del Lazio che hanno dato la loro disponibilità a trasformare i propri ambulatori in presidi di analisi e screening, al fine di agevolare il lavoro delle Asl territoriali per scoprire quanto più velocemente i positivi al coronavirus. «La tempestività, lo abbiamo visto in questi mesi, gioca un ruolo fondamentale e nevralgico - spiega Pier Luigi Bartoletti, vicepresidente dell'«ordine dei medici di Roma e segretario provinciale della Fimmg, la Federazione dei medici di medicina generale - Ed è per questo che molti medici di famiglia si sono resi disponibili a fare i tamponi rapidi anche nei propri studi».

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LO SCREENING
In pratica si replicherebbe il modello Fiumicino messo in atto dalla Regione per scovare all'istante i positivi di ritorno dalle vacanze, compresi gli asintomatici. La valenza sarebbe duplice perché permetterebbe proprio ai medici di famiglia, di fronte a un paziente che manifesta o lamenta sintomi riconducibili al Covid-19, di sottoporlo subito all'esame. Allo stato attuale, invece, il medico deve attivare la Asl per la procedura di analisi anche rapida nei drive-in dislocati ormai sull'intero territorio, perdendo però inevitabilmente tempo tra i vari passaggi e costringendo l'assistito ad andare nei luoghi deputati ai test. Una risposta a questa ipotesi arriverà nei prossimi giorni, anche se la Regione sembra intenzionata a prendere in seria considerazione questa possibilità. Le Asl di ogni singolo territorio potrebbero quindi ricevere i kit rapidi e distribuirli ai medici, per permettere a ognuno di avere un tampone rapido da eseguire in ambulatorio all'occorrenza.

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LA GIORNATA
Torna a scendere, intanto, la curva dei contagi: ieri nel Lazio si sono registrate 129 nuove infezioni da coronavirus (contro le 159 del giorno precedente), di cui 90 a Roma (erano state 119 lunedì), con un numero stabile di tamponi eseguiti: circa 10 mila. Nessuna nuova vittima nell'ultimo bollettino della Regione. Per quanto riguarda la Capitale, nella Asl Roma 1 sono 42 i casi nelle ultime 24 ore: sette quelli di rientro, sei con link dalla Sardegna e uno dall'Emilia-Romagna. Tredici sono invece i nuovi positivi con link familiari o contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl Roma 2 sono 19 i casi nell'ultimo bollettino: tra questi due sono con link dalla Sardegna e sei sono contatti di infetti già noti e isolati. Nella Asl Roma 3 sono infine 29 i nuovi contagi. Si tratta di diciassette casi di rientro: nove con link dalla Sardegna, due dall'Abruzzo, due dall'Emilia-Romagna, uno dalla Toscana, uno dalla Bulgaria, uno dalla Francia e uno dall'Ucraina. Sette i positivi che sono contatti di casi già noti e isolati.
 
 

 

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