Roma, «Senza di lei non vivo più», ventenne si getta dal Pincio per la ex davanti alla nuova ragazza e muore

Lunedì 27 Luglio 2020 di Marco De Risi Raffaella Troili
Roma, «Senza di lei non vivo più», ventenne si getta dal Pincio per la ex davanti alla nuova ragazza e muore

Non riusciva a dimenticare la sua ex, nonostante la nuova storia d’amore, nonostante il tempo ormai passato. Un tarlo, una fissazione, che sabato, il giorno dell’anniversario di quando si erano messi insieme, è montata forse assieme all’ebbrezza dell’alcol. E così davanti alla ragazza che frequentava da 5 mesi si è lanciato dalla terrazza del Pincio, in viale Gabriele D’Annunzio, e si è schiantato al suolo dopo un volo di 15 metri: «Adesso mi butto di sotto», non sapeva stare senza la ex, anche l’altra sera la serata aveva preso una improvvisa brutta piega non appena era comparso il fantasma della ex tra i due ragazzi. Erano le 2,30, il giovane di 21 anni, di origini peruviane come la ragazza e la ex, è stato portato all’ospedale San Giovanni ma è deceduto poco dopo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di piazza Venezia, di San Lorenzo in Lucina e successivamente i militari di via in Selci per i rilievi. Il caso è stato protocollato come suicidio e la salma del giovane è a disposizione dell’autorità giudiziaria anche se sono in corso ulteriori accertamenti. Sicuramente il giovane ha fatto uno slancio in avanti volontario compatibile con il punto d’impatto abbastanza lontano in cui è caduto. Sicuramente dalla ricostruzione è emerso che era poco lucido. Ascoltata la ragazza, coetanea, che era con lui ha raccontato che quella sera verso le 21 era andato a prenderla fuori a una scuola di danza in zona Tiburtino III, avevano bevuto un cocktail a piazza Sempione, poi si erano spostati a piazzale Flaminio dove avevano comprato 8 Tennent’s, per poi berne 3 a testa. Prima di tornare alla macchina, hanno deciso di salire sulla terrazza del Pincio, dove hanno trascorso altro tempo tra chiacchiere e baci, continuando a bere, sul parapetto. «A un certo punto si è intristito». Hanno ricominciato come sempre a parlare della ex, «ma non abbiamo litigato», precisa la giovane nella sua casa a San Basilio, gli occhi gonfi di lacrime. «Mia figlia è sotto choc», dice la mamma sulla porta. Spesso parlavano della ex, non riusciva a dimenticarla anche se erano stati insieme non più di un anno, ha detto agli investigatori la giovane. Quando è caduto era ancora vivo ed è stata lei a chiamare i soccorsi. Ora è sotto choc: ha davanti agli occhi la scena, il momento in cui improvvisamente il suo ragazzo ha scelto di morire. Il giovane viveva con due sorelle a Villa Gordiani, era molto legato a quella di 19 anni, dato che la madre era rimasta bloccata in Perù per il covid. Per riuscire a studiare, faceva le pulizie in alcune abitazioni ed era iscritto alla facoltà di Ingegneria alla Sapienza. Era un bravo ragazzo, descritto come molto sensibile e riservato. Il padre di lui non vive in famiglia. I carabinieri hanno faticato per rintracciarlo. Comunque vive a Roma. Ieri mattina un po’ di parenti si sono ritrovati nella camera mortuaria del San Giovanni.

L’AUTOPSIA
La Procura di Roma ha disposto l’autopsia che sarà effettuata oggi presso l’Istituto di medicina legale della Sapienza. Ci sono alcuni turisti e passanti come testimoni oculari del suicidio, oltre alla ragazza. Tra gli accertamenti avviati anche l’analisi delle immagini delle telecamere sulla terrazza che si affaccia su Piazza del Popolo mèta di turisti e la notte anche di molti ragazzi. Secondo i carabinieri, intervenuti sul posto, però il giovane era sotto effetto dell’alcool e non si sarebbe reso pienamente conto della pericolosità di ciò che stava facendo. Non era lucido, insomma, piuttosto stordito e intristito per quell’anniversario che aveva confidato anche alla nuova ragazza. Dove è caduto, ai piedi di un albero, qualcuno ha posato una rosa rossa e un girasole.  

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