Centro e Prati, varchi per il numero chiuso. Pronto lo stop al traffico

Venerdì 13 Novembre 2020 di Camilla Mozzetti
Centro e Prati, varchi per il numero chiuso. Pronto lo stop al traffico

Chiusura delle metro e varchi di accesso per gestire i flussi tanto al Centro quanto nella zona di Prati che potrebbe diventare anche isola pedonale. È pronto ad entrare in vigore domani il piano messo a punto dal tavolo tecnico in Questura e approvato ieri dalla Prefetto Matteo Piantedosi in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. L’obiettivo delle autorità è quello di non replicare le scene dello scorso fine settimana quando molte strade del Centro ma anche l’area del litorale si sono riempite oltremodo di persone creando pericolosi assembramenti. Pertanto i cittadini potranno circolare ma scatterà il numero chiuso. Sono stati predisposti l’attivazione di sette varchi per gestire gli accessi nelle vie del Centro e regolare i deflussi sulle strade limitrofe qualora si dovessero raggruppare troppe persone.

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Quattro varchi, con transenne al seguito e controllati dalle forze dell’ordine anche tramite l’uso degli elicotteri, sono stati disposti a piazza del Popolo, piazza di Spagna, largo Goldoni e largo Chigi soprattutto per l’area di via del Corso. Altri tre, invece, saranno attivati a piazza Risorgimento, via Ottaviano e via Candia e abbracceranno, in questo modo, l’area intorno a via Cola di Rienzo che potrebbe anche diventare totalmente pedonale con lo stop al traffico veicolare a seconda dei flussi dei cittadini. Si fermano inoltre le metro. Dalle 10 alle 20 - o dalle 11 alle 19 - resteranno chiuse le stazioni di piazza di Spagna e Flaminio mentre la Regione Lazio sta valutando di sospendere l’attività dei megastore (le strutture di vendita dai 2.500 mq in su che diversamente dai centri commerciali erano rimaste aperte nello scorso weekend) e dei mercati all’aperto (fatta esclusione per quelli di generi alimentari) come Porta Portese che proprio nel precedente fine settimana aveva per l’ennesima domenica di fila raccolto un numero impressionante di persone e annullato di fatto il criterio minimo per evitare il contagio: il distanziamento interpersonale. 

L’ordinanza - fanno sapere dalla Regione - è del tutto precauzionale e potrebbe essere firmata oggi stesso. A prender parte al piano saranno oltre agli agenti di polizia di vari distretti e ai reparti come quello Mobile o la fluviale, anche i militari dell’Arma dei carabinieri, la Guardia di finanza, gli agenti della polizia locale, i volontari della protezione civile di Roma Capitale. Il Campidoglio ha previsto l’apertura totale dei varchi Ztl per il weekend anche in ragione delle due fermate della metro chiuse, mentre i controlli saranno estesi e garantiti, attraverso le pattuglie e l’uso di megafoni, anche in altre zone commerciali come viale Libia o viale Eritrea. Un capitolo a parte del piano riguarda inoltre le ville storiche e i giardini nonché il litorale. Per le prime la Prefettura ha dato il via libera a controlli capillari nei polmoni verdi più grandi di Roma ovvero villa Borghese, villa Ada e villa Pamphili dove agenti della polizia locale ma anche della Questura e militari dei carabinieri con pattuglie a cavallo, bike e moto, perlustreranno ogni angolo scovando i trasgressori delle regole previste per contenere il contagio e dunque coloro che oltre ad assembrarsi, fare pic-nic non indosseranno correttamente le mascherine. Per il mare invece scenderà in campo la Capitaneria di porto che controllerà i flussi sugli arenili tanto ad Ostia ma anche sull’intera costa che da Fiumicino arriva a Civitavecchia considerata più che verosimile l’ipotesi che molti romani decideranno di concedersi, in vista del miti temperature, una gita al mare.

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Ultimo aggiornamento: 14 Novembre, 01:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA