Roma, vaccini: saltano 13mila dosi. Nuova beffa per le farmacie

Roma, vaccini: saltano 13mila dosi. Nuova beffa per le farmacie
Roma, vaccini: saltano 13mila dosi. Nuova beffa per le farmacie
di Flaminia Savelli
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Venerdì 27 Novembre 2020, 01:03

Ancora una scorta “sospesa”. Ancora un ritardo nella consegna delle dosi di vaccino antinfluenzale. Questa volta però, le 13mila fialette della Sanofi Spa Vaxigrip, erano destinate alle farmacie. Uno stop dovuto, sembrerebbe, per un problema nella conservazione del siero: non sarebbero mai partite dai laboratori. «Non ci resta che aspettare» commenta amaro Roberto Pennacchio, vice presidente di Federfarma Servizi e presidente dell’Ordine di Latina: «Dopo una serie di inconvenienti tecnici- precisa Pennacchio- quest’ultimo rallenterà la distribuzione almeno di un’altra settimana. Non possiamo che aspettare le direttive». Non sono infatti, state ancora comunicate le indicazioni sulla nuova scorta. Con i tempi sempre più stretti perché il vaccino sia efficace. Soprattutto per le fasce considerate più a rischio, e cioè bambini e over 65. Con la cancellazione della scorta arrivata a una manciata di giorni dalla consegna. Dopo quelle “saltate” e che erano destinate ai medici di base.

 

Il precedente

Un pasticcio per la Regione Lazio che- dalla scorsa estate- aveva dato il via a una massiccia campagna vaccinale. Tanto da allargare, appunto anche alle farmacie, la possibilità di vendere le dosi. Una corsa contro il tempo perché i sintomi influenzali, febbre e tosse, sono simili a quelli del Covid. Così per non intasare il sistema sanitario di “falsi positivi”, dalla Pisana era arrivato l’ordine di raddoppiare scorte e dare la precedenza agli over 65 e ai bambini, “le fasce deboli”. Con un programma ben studiato e messo a punto. Eppure più di qualcosa non ha funzionato. La scorta - di 400 mila dosi, pari al 40% dell’intera fornitura - era stata consegnata e distribuita ai 3.344 medici di base durante la prima settimana di ottobre. Dopo le prime consegne regolari però, i ritardi si sono sommati. Fino alla scorsa settimana con le 500 mila dosi mai arrivate. Una situazione che, come ammesso dalla stessa Regione Lazio in una nota: «Sta causando un notevole rallentamento della campagna di vaccinazione e disorientamento degli utenti». E dopo la pioggia di segnalazioni, sempre dalla Pisana la scorsa settimana era arrivata la diffida: «La Sanofi - si legge- è stata diffidata da parte della Centrale acquisti regionale a consegnare tutto ciò che è stato contrattualizzato e ora è stata attivata anche l’avvocatura regionale». Nella stessa comunicazione la Regione precisava inoltre che «sono state regolarmente consegnate le 66mila dosi dell’altro vaccino previsto dalla gara della società Seqirus il Flucelvax Tetra c». All’appello però manca ancora l’ultima scorta, prenotata dalle farmacie.

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