Roma, gioiellerie, tabacchi e bar: in città è record di rapine

Sunday 10 November 2019 di Camilla Mozzetti
Gioiellerie, supermercati, tabacchi e poi ancora bar e istituti di credito. Il più delle volte i malviventi entrano nelle attività commerciali a volto coperto armati di coltelli o forbici. Ma non mancano neanche coloro i quali intimano la consegna dell’incasso impugnando una pistola. Che due volte su tre è vera e non giocattolo. Il risultato, tuttavia, non cambia: mettere a segno una rapina a Roma e fuggire poi con il bottino non è così difficile. Gli arresti avvengono, ma certo è che nella Capitale gli episodi sono in crescita rispetto al passato e avvengono tra l’altro in zone centralissime. Non solo, dunque, casi sporadici e non solo in una parte di Roma. Nel 2018 in città ci sono state in media sei rapine al giorno. Numeri ingenti quelli raccolti dalla divisione Anticrimine della Questura, che ha fotografato l’incidenza di questo reato tra le strade, i locali, i ristoranti, le farmacie, le banche, le abitazioni private. Lo scorso anno in tutti i 15 Municipi - fatta esclusione dunque dell’hinterland - sono state compiute 2.198 rapine. Ben 118 in più rispetto a quelle del 2017. Un fenomeno in crescita e in controtendenza rispetto alla diminuzione complessiva di altri delitti messi a segno nella Città Eterna da un anno all’altro. 

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Nel dettaglio, dal report elaborato negli uffici di via di San Vitale si evince come a essere “colpite” sono state le zone centrali di Roma: I, Il, III Municipio, ma anche l’area dell’Eur o di Garbatella. Aree residenziali e benestanti dove il maggior numero degli episodi si è concentrato nelle abitazioni. Nel centro storico, ad esempio, lo scorso anno ci sono state 494 rapine: 24 casi in più rispetto ai 470 del 2017. Ancor maggiore l’aumento di questo tipo di colpi nel II Municipio. Se, infatti, due anni fa quelli messi a segno furono 157, lo scorso anno si è arrivati a 194. Anche il IX Municipio ha visto un aumento dei casi del 31% con 138 episodi nel 2018 rispetto ai 105 dell’anno precedente. 
 


Tra i territori, poi, che risentono maggiormente del fenomeno, resta alto l’indice del VII Municipio che lo scorso anno ha visto mettere a segno 245 rapine rispetto alle 228 del 2017. A riprova di come questa zona sia tra le più “gettonate” per chi delinque, ci sono anche le recenti storie di cronaca, che hanno riacceso l’attenzione su viale Antonio Ciamarra, Cinecittà Est. Qui, gli ultimi fatti si sono concentrati nell’arco di pochissimi giorni. Prima una tentata rapina al bar-tabacchi Europeo, sventata poi dall’intervento del titolare e dei clienti, che hanno bloccato uno dei due rapinatori, Enrico Antonelli. Il suo complice, Ennio Proietti, già legato in passato alla banda della Magliana e condannato a 30 anni per il sequestro e l’uccisione dell’imprenditore Giovanni Palombini, è rimasto ucciso dal proiettile sparato inavvertitamente dallo stesso Antonelli. 
Dopo due giorni, a 150 metri di distanza dal bar è stato saccheggiato per l’ennesima volta il supermercato Eurospin. In un episodio a colpire è stato un italiano armato di machete. In questa strada, piena di negozi, le rapine avvengono in media ogni due giorni. Sono pochi i Municipi dove, invece, casi simili nel 2018 sono stati inferiori rispetto a quelli del 2017. Al XIV Municipio lo scorso anno ci sono stati 96 episodi a fronte dei 123 dell’anno precedente. Pressoché invariato, invece, il numero delle rapine nel XII, XIII e XV Municipio. Nel primo dal 2017 al 2018 queste sono diminuite del 12%, passando da 66 a 58. Nella zona dell’Aurelio, invece, la variazione parla di soli 3 casi: 86 colpi nel 2017 e 83 nel 2018. E infine l’area di Ponte Milvio fino a Labaro: 58 rapine nel 2017 e altrettante lo scorso anno. © RIPRODUZIONE RISERVATA