«Allerta smog, diesel bloccati». Rischio stop per 700 mila auto

Lunedì 13 Gennaio 2020 di Camilla Mozzetti
«Allerta smog, diesel bloccati». Rischio stop per 700mila auto
L’allerta “smog” rischia di bloccare Roma. Per ora è soltanto un’ipotesi ma la sindaca Virginia Raggi ha in mente un piano per domani che, nei fatti, si potrebbe tradurre in una paralisi: vietare l’uso delle auto diesel in città nella Ztl-Fascia verde a causa degli elevati indici di inquinamento. Cosa cambia, tuttavia, rispetto a oggi e a domenica quando con una precedente ordinanza la Raggi aveva già imposto una riduzione alla circolazione veicolare? Che a fermarsi non saranno più soltanto i veicolo Euro 2 ed Euro 3, seguendo determinate fasce orarie, ma anche gli Euro 6: praticamente tutti i diesel. E sono tante le auto di questa categoria – anche quelle più moderne e potenzialmente meno inquinanti – che girano per la città. Il blocco potrebbe riguardare alla fine 659.979 autovetture diesel di cui circa 200 mila sono Euro 3, stando ai dati dell’Aci sul parco veicoli di Roma che in tutto conta 1.758.890 macchine. «Se la situazione non migliorerà – scriveva ieri su Facebook la sindaca – la legge ci impone un blocco più restrittivo che riguarderà tutti i veicoli a diesel, fino all’Euro 6».

Smog a Roma, il Comune pensa allo stop dei diesel fino agli Euro 6 per martedì

IL SUGGERIMENTO Cosa fare? «Alcuni semplici comportamenti possono aiutare – ha consigliato la Raggi – come ad esempio non prendere l’auto privata ma preferire metro, bus e tram, utilizzare l’automobile insieme ad amici e colleghi per ridurre il numero di veicoli in strada oppure limitare l’uso dei riscaldamenti». Sul suo profilo non sono mancati commenti al vetriolo, soprattutto in merito all’opzione di spostarsi con i mezzi pubblici che già oggi provocheranno dei problemi all’utenza in periferia, considerato lo sciopero di 24 ore della Roma Tpl che garantirà il servizio solo nelle fasce protette: fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20. Tra l’altro, estendendo il blocco anche agli Euro 6, sarà necessario garantire un maggior numero di controlli da parte della polizia locale e non è detto che gli agenti in servizio martedì possano bastare tenuto conto anche degli altri compiti a cui i vigili saranno chiamati a rispondere.

LA SITUAZIONE Ma qual è la realtà in merito ai valori delle polveri sottili presenti in atmosfera? La situazione è abbastanza critica come rivelano dall’Arpa Lazio. Nei primi 11 giorni del 2020 più di una centralina ha superato i limiti. Prendiamo ad esempio Tiburtina: fino a sabato scorso la centralina aveva superato il limite 9 volte.

Nella giornata dell’11 gennaio il pm10 era a 77 e superava ampiamente il limite di 50 microgrammi per metro cubo giornalieri. Altissimi i livelli registrati anche da altre centraline come Cinecittà, Cipro, Arenula, Preneste, Magnagrecia (superamento dei limiti in 8 giorni su 11). Tecnicamente per essere davvero in allarme il limite di 50 microgrammi di pm10 deve essere superato 35 volte nell’arco di un anno. E dal 2017 al 2019 questo non è mai accaduto anche se il 2020 si è aperto con un peggioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il Campidoglio oggi prenderà la decisione finale in merito al blocco di domani tenendo in considerazione le previsioni dell’Arpa, rassicuranti con i livelli delle polveri sottili in diminuzione solo però per la giornata di oggi. I tecnici sono certi che la situazione da martedì tornerà ad acuirsi anche a fronte del fatto che in città non piove da giorni e non sono previste perturbazioni che possano aiutare a ridurre i livelli di pm10. 
Ultimo aggiornamento: 08:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA