Rifiuti, mancata raccolta davanti ai negozi: la Procura indaga

Mercoledì 9 Ottobre 2019
Rifiuti, Raggi esposto in Procura dopo servizio Iene: truffa su raccolta per bar, ristoranti e negozi

La Procura di Roma indaga sulla mancata raccolta dei rifiuti delle attività commerciali di Roma da parte della società appaltatrice. Della vicenda si è occupata anche ieri la trasmissione «Le Iene». Secondo quanto denunciato da alcuni operatori, la raccolta avviene nelle ore notturne quando gli esercizi commerciali sono chiusi e ciò rende impossibile raccogliere la differenziata. Nonostante ciò alcuni dipendenti strisciano con il palmare dell'azienda un codice a barre presente all'esterno dell'utenza e in questo modo risulta che la spazzatura è stata raccolta regolarmente. Nel procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, si ipotizza una fattispecie fraudolenta.

Gli inquirenti di piazzale Clodio dovranno ora accertare se questo comportamento è sistematico al punto da poter ipotizzare una truffa ai danni delle casse comunali. Dopo il servizio televisivo delle Iene anche la sindaca Virginia Raggi ha dato mandato agli uffici di Roma Capitale di presentare un esposto presso la Procura in relazione alla presunta truffa. Non solo: il Comune ha dato mandato anche alla municipalizzata Ama affinché avvii un'indagine interna per verificare eventuali responsabilità. Nel frattempo, in giornata, si è tenuto al ministero dell'Ambiente il nuovo vertice sulla delicata gestione dell'immondizia di Roma. Insieme ai tecnici del dicastero si sono riunite anche le delegazioni di Regione e Comune. E per quest'ultima istituzione ha fatto il suo esordio anche la nuova delegata ai rifiuti della sindaca: Valeria Allegro, ex vicepresidente, esperta del settore, del municipio XII.

La Regione Lazio, sebbene per ora non ne ravveda la necessità, ha aperto alla possibilità di prorogare anche oltre il 15 ottobre la sua ordinanza per assicurare il ripristino della normalità sul territorio cittadino. Il Comune si è impegnato a presentare presto sia il piano industriale di Ama, sia il bilancio 2017 (quello della 'discordià che ha fatto capitolare ben due Cdm aziendali, nonché l'ex assessore all'Ambiente Pinuccia Montanari) approvato. Il 15 ottobre, intanto, si attende che tornino in funzione i due Tmb di Malagrotta, che garantiranno una disponibilità di 1.000 tonnellate al giorno. Oltre a questo, gli sbocchi dei rifiuti romani in Abruzzo e Marche, in seguito agli accordi fatti dalla Regione, «fanno stare più sereni - ha spiegato l'assessore regionale Massimiliano Valeriani - Ma abbiamo deciso di incontrarci di nuovo». A fronte della chiusura a fine anno della discarica di Colleferro, che serve la Capitale, tra le ipotesi emerse, che però dovranno concretizzarsi in intese specifiche, c'è quella del trasferimento del pattume in più all'estero a partire dal 2020.

È arrivata, infine, allo stesso tavolo, l'apertura a nuovi impianti da parte di Palazzo Senatorio: «Non è esclusa la possibilità di lavorare insieme alla realizzazione di realtà impiantistiche innovative e pubbliche che consentano uno sviluppo virtuoso del ciclo dei rifiuti nella Regione Lazio». Solo ieri, l'Acea, la multiutility della Capitale, aveva lanciato la proposta di potenziare il termovalorizzatore di San Vittore.(

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Ultimo aggiornamento: 18:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA