Omicron 2, boom a Roma. L'allarme dei pediatri: «Positivo un bambino su cinque»

Nell'ultima settimana casi raddoppiati nella fascia 5-11 anni: quella con il minor numero di vaccinazioni fatte

Omicron 2, boom a Roma. L'allarme dei pediatri: «Positivo un bambino su cinque»
di Flaminia Savelli
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Giovedì 24 Marzo 2022, 08:08 - Ultimo aggiornamento: 25 Marzo, 09:28

La variante Omicron spinge sulla curva dei contagi: ancora ieri sono stati 8.340 i nuovi positivi al Covid, di questi 4.085 nella Capitale. La quinta ondata però sta colpendo soprattutto la fascia dei più piccoli: nell'ultima settimana i casi tra i 5 e gli 11 anni di età, sono raddoppiati. Con una media, secondo i pediatri, di un bambino positivo ogni cinque: «Questo perché è la fascia con il numero più basso di vaccinazione. Le famiglie si sono sentite tranquille con l'avvicinarsi della primavera, hanno abbassato l'attenzione, hanno rimandato pensando che il peggio della pandemia fosse alle spalle. Invece il virus continua a girare e a contagiare» spiega Teresa Rongai, presidente della Federazione italiana medici pediatri di Roma. I camici bianchi sono dunque già in allerta e temono che nei prossimi giorni la situazione dei contagi possa peggiorare ancora. «Gli hub pediatrici sono aperti ma i bambini non vengono vaccinati. Le prenotazioni sono pochissime e invece rinnoviamo l'invito a immunizzare i piccoli - sottolinea il presidente Rongai - soprattutto per tutelare i bambini per cui non è prevista la vaccinazione, sotto i cinque anni. Abbiamo registrato molti casi di infezioni tra fratellini che si contagiano e tanti hanno meno di cinque anni. Il vaccino, ora più che mai, è un'arma determinante per proteggere i più piccoli».

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IL PROGRAMMA
Era partito lo scorso 12 dicembre il programma vaccinale pediatrico organizzato dalla Regione Lazio. Secondo gli ultimi dati regionali, sono 146 mila i bambini (tra i 5 e gli 11 anni)che hanno eseguito la prima dose, pari al 40% della platea. Ma già a gennaio i pediatri avevano lanciato un primo allarme: in piena quarta ondata infatti, i camici bianchi avevano registrato un'impennata di cancellazioni dell'ultimo minuto. «I genitori sono positivi o in isolamento e non possono accompagnarli» avevano spiegato. Mentre il piano regionale accelerava con l'apertura dei centri vaccinali e Open day dedicati agli under 12. Sempre secondo i dati registrati infatti, al primo giro di boa dall'avvio della vaccinazione pediatrica, appena il 12% dei più piccoli aveva concluso il piano vaccinale. Anche se il contagio era altissimo proprio nella fascia di età 5- 11 anni. Come aveva confermato anche il rapporto dell'Iss (Istituto Superiore di Sanità) che evidenziava «un forte aumento dell'incidenza nella fascia di età 6 -11 anni. Nei bambini da 0 a 9 anni l'incidenza ha raggiunto nell'ultima settimana valori superiori a 250 casi per 100 mila abitanti».

 


LA GIORNATA
Intanto, per la popolazione adulta, è stata superata la quota di 13 milioni e 352 mila vaccini complessivi. Sono state superate le 3,9 milioni di dosi booster effettuate: oltre l'81% di copertura con dosi booster della popolazione adulta. In questo caso, con una percentuale così alta di vaccinati, nelle ultime settimane è stato registrato un crollo della richiesta. Con 3 milioni di scorte vaccinali prossime alla scadenza. Il Ministero della Salute sta ancora valutando sull'indicazione alla quarta dose, intanto medici di base e farmacisti dalla scorsa settima a( 19 marzo) avanzano l'ipotesi di spedire le fiale prossime alla scadenza in Africa e ai paesi che sono indietro con le vaccinazioni. «È chiaro che il residuo delle scorte sarà elevato e dobbiamo pensare quanto prima a come impiegarle. Anche perché le richieste, tra dosi booster e primo ciclo di vaccinazioni, sono crollate con l'81% della popolazione adulta già immunizzata» aveva confermato Pier Luigi Bartoletti, segretario della Fimmg Roma e coordinatore delle Uscar.

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