Roma, pubblicizzato sul web come hotel di lusso era in reltà fatiscente: sequestrata struttura al Colosseo

Mercoledì 18 Settembre 2019
L'hotel sequestrato
Hotel di lusso con piscina a due passi dal Colosseo. Su internet era pubblicizzato così, una trappola per turisti perché l'albergo in realtà era una stamberga, con stanze anguste  e in stato di abbandono, nessun sistema di sicurezza. La polizia ha sequestrato la struttura nell'ambito dei controlli per contrastare il fenomeno dell’abusivismo nel settore delle attività ricettive. 
L'hotel,  che peraltro avrebbe dovuto essere chiuso perché già raggiunto da un provvedimento di sospensione dell’autorizzazione disposto dal questore per irregolarità, era pubblicizzato sulle maggiori piattaforme sul web. Ma aveva ricevuto moltissime recensioni negative. Nei siti pubblicitari l’albergo si vantava di avere camere con stile personalizzato ed altri servizi per l’utenza tra cui una piscina mentre in realtà si presentava come una struttura degradata, con camere nel seminterrato, scarsissima igiene e pericoli per la sicurezza.
Il gestore aveva affittato ogni angolo della struttura, adibendo a stanze anche magazzini e locali caldaia con letti fatiscenti, tra sporcizia e materiali infiammabili accatastati, raddoppiando così la capienza massima consentita. Nel cortile era installata, tra assi di legno del pavimento sconnesso e cavi elettrici volanti, una piscina mobile fuori terra di grandi dimensioni, priva di alcun sistema di depurazione dell’acqua.
Inoltre le tasse di soggiorno pagate da ciascun ospite non erano mai state versate al Comune di Roma e nemmeno era stata comunicata alla polizia la presenza di ospiti. Al gestore sono state quindi contestate, oltre a numerose sanzioni amministrative, anche diverse violazioni penali e, per la sicurezza delle persone, è stato disposto il sequestro preventivo dell’intera struttura.
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