Covid Roma, code per il tampone e nuovi drive in: arriva la prenotazione on line

Giovedì 15 Ottobre 2020

Il contagio da Covid prosegue, come la corsa al tampone. Nei drive in allestiti in diversi punti della Capitale, nonostante gli sforzi di operatori sanitari e medici, le code sono lunghe e l'aggiornamento in tempo reale sul portale Salute Lazio disegna una situazione piuttosto precaria: centinaia le auto in fila e diverse ore di attesa. A poco, almeno fin qui, sembra essere servita l'istituzione dei nuovi presidi, la cui finalità sarebbe dovuta essere l'alleggerimento del carico di lavoro su strutture stremate.

 

La chiave di volta, tuttavia, potrebbe arrivare a breve, e sarebbe stata individuata nelle prenotazioni online. La sperimentazione partirà nelle prossime ore, come si apprende dalla Regione, e coinvolgerà tre strutture: Santa Maria della Pietà, Palmiro Togliatti - centro Carni e Casal Bernocchi. Dovesse funzionare verrà, in un secondo momento, estesa anche agli altri cinquanta presidi sanitari attualmente operativi sul territorio.

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La procedura dovrebbe essere semplice e concretizzarsi nell'inserimento dei numeri di tessera sanitaria e ricetta  dematerializzata all'interno di una piattaforma web appositamente creata. Almeno nel disegno orginario, si potrà scegliere persino la fascia oraria preferita. A confermarlo l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato: «L'intenzione è gestire meglio i flussi. Colgo l'occasione per ringraziare quanti, operatori e medici, stanno svolgendo un'attività fondamentale e totalmente gratuita per i cittadini». 

NUOVI DRIVE IN Nell'attesa che la situazione muti, altri drive in sono stati attivati a partire dal 13 ottobre. Test rapidi a carattere pediatrico e per pazienti con particolari fragilità (tampone antigenico) saranno effettuati presso l'ospedale San Camillo Forlanini di Roma, in via Ramazzini. Qui l'accesso, tra le 8.30 e le 19, è esclusivamente a piedi ed è necessaria la prenotazione da effettuare al numero 800909648.

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A Labico, lungo la via Casilina, al chilometro 38,500 i pazienti saranno ricevuti, invece, tra le 9 e le 20. Dal lunedì al venerdì, con orario 14-18, è attivo il presidio all'ex ospedale di Albano, riservato esclusivamente a studenti e personale scolastico. Cambierà sede da domani uno dei drive in di Viterbo, ora presso l'ospedale di Belcolle in Largo Università. Sempre a Viterbo, da ieri operativo il presidio di Civita Castellana.

Ulteriori novità anche per Roma. Nell'Asl Roma uno, lungo viale Tor di Quinto e nell'Asl Roma due (in collaborazione con l'esercito), in un'area individuata presso l'arco di Travertino e lungo la Laurentina, dovrebbero entrare in fuzione a breve tre nuovi drive in.

RICETTA Ovunque, in ogni caso, è necessaria la ricetta dematerializzata, che deve essere rilasciata da un medico di base attivo nella Regione. Più complicata è, infatti, la situazione per chi, pur vivendo nel Lazio, risulta residente altrove, in quanto le guardie mediche non rilasciano il certificato e il rischio concreto è di essere rimandati indietro a un passo dall'ambita meta. La soluzione, in assenza della ricetta, restano i laboratori privati, ma anche qui i tempi non sono brevissimi.

I TAMPONI Anche su questo fronte, tuttavia le cose potrebbero presto cambiare. È stata confermata dalla Regione, infatti, la possibilità per i 135 istituti privati inseriti sul portale Salute Lazio di effettuare i tamponi rapidi per diagnosticare eventuali positività al Covid. Il prezzo massimo sarà fissato in 22 euro e, nell'eventualità di un contagio, sarà possibile fare nella stessa struttura il prelievo del campione nasofaringeo. Quest'ultmo verrà poi inviato ai laboratori regionali della rete Coronet (gli unici validati dallo Spallanzani), senza esborsi ulteriori per il paziente.Sulle stesse strutture, inoltre, graverà l'onere di comunicazione alla Asl tramite piattaforma informatica.

I centri della rete Coronet che potranno ricevere i campioni dai privati sono: per la Asl Roma1, il Policlinico Umberto I e A.O. Sant’Andrea; per la Asl Roma 2, l’A.O. San Giovanni e del Policlinico Tor Vergata; per la Asl Roma 3 l’IFO e A.O. San Camillo-Forlanini; per la Asl Roma 4 l’ospedale San Paolo di Civitavecchia; per la Asl Roma 5 l’Istituto Zooprofilattico; per la Asl Roma 6 quello di Genzano.

L'obiettivo è consentire l'ampliamento della rete dei test antigenici per i laboratori privati che hanno aderito e nel contempo garantire agli utenti che dovessero risultare positivi al test antigenico di effettuare il solo prelievo per il molecolare di convalida, che viene poi inviato ai laboratori riconosciuti nella rete Coronet. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA