Appia Antica, il padrone di casa dorme: gli rubano auto, soldi e armi

Nel mirino l'abitazione di un farmacista: "Non ho sentito nulla"

Appia Antica, il padrone di casa dorme: gli rubano auto, soldi e armi
Appia Antica, il padrone di casa dorme: gli rubano auto, soldi e armi
di Camilla Mozzetti
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Giovedì 3 Febbraio 2022, 06:36 - Ultimo aggiornamento: 07:51

Pulito e preciso, messo a segno nel cuore della notte, senza che il proprietario di casa si accorgesse di nulla: dormiva nel suo letto come un bambino. Poi ieri mattina, poco prima delle sette, l'amara scoperta: l'uomo, classe 1953, si è alzato ha visto la casa a soqquadro e dopo qualche istante ha capito che era stata ripulita. Non solo, si è affacciato alla finestra e nel cortile non ha più trovato la sua auto.

Appia Antica, colpo nella notte

 

Maxi colpo la scorsa notte in una villetta alle spalle dell'Appia Antica. La vittima è un imprenditore, titolare di diverse farmacie che ieri mattina agli agenti di polizia del commissariato Tor Carbone non ha saputo dire altro se non «dormivo, non credo mi abbiano sedato, non mi sono accorto di nulla». Ha realizzato di essere stato rapinato quando ha visto le condizioni della casa, solo al suo risveglio.

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LA REFURTIVA
La banda, presumibilmente composta da almeno tre uomini, è entrata nella villetta in piena notte e si è portata via un bottino cospicuo: oltre al denaro - ancora da quantificare - l'imprenditore è stato rapinato anche di un'auto, una Maserati Levante, e di diversi orologi, tra cui un Rolex, per un valore complessivo di 30 mila euro. Non solo, i rapinatori si sono portati via anche un'arma, regolarmente detenuta e denunciata: una pistola Walter riposta nel comodino accanto al letto. L'hanno presa così senza che il proprietario si svegliasse mentre non hanno visto - oppure non hanno cercato perché forse intimoriti dalla presenza dell'uomo - sotto al letto. L'avessero fatto, oltre alla pistola si sarebbero portati via anche un fucile da caccia.

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Le indagini sono in mano agli agenti di Tor Carbone che stanno provando a ricostruire la dinamica, non è escluso che la banda abbia scavalcato e si sia introdotta in casa forzando, senza romperla, la serratura di una porta finestra.
LA RICOSTRUZIONE
Di certo, l'ipotesi più accreditata è che il colpo sia stato studiato con largo anticipo. Pur essendo la casa a soqquadro i malviventi con una persona dentro hanno saputo dove mettere le mani, lo hanno fatto in fretta portandosi via preziosi importanti oltre al denaro e all'auto mentre il proprietario dormiva senza svegliarsi. Dovranno ora essere acquisite le immagini di alcuni sistema di video sorveglianza presenti sulla strada, una zona residenziale certo, dove comunque insistono altre ville. La speranza è di poter risalire almeno al veicolo con cui i malviventi, o parte di essi, sono fuggiti mentre sicuramente un componente della banda è fuggito a bordo della Maserati.

 


I PRECEDENTI
Non è questa la prima rapina messa a segno nella Capitale. Il fenomeno, considerati anche i colpi a danno delle attività commerciali sono aumentati negli ultimi mesi. Ci sono bande più strutturate che puntano gli appartamenti o le ville e poi anche i cosiddetti cani sciolti che studiano e mettono a segno una rapina - banche e farmacie i principali obiettivi - per reperire poi la liquidità necessaria all'acquisto di droga. Nel corso del 2020 le rapine avvenute a Roma - tra quelle in abitazione, in banca, o nei negozi - sono state quasi 2 mila, l'anno scorso (ma il dato è parziale) fino a novembre gli stessi colpi messi a segno sono stati cento in più.
 

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