Roma, uccise la compagna, Michela massacrata nel sonno: sul corpo nessun segno di difesa

Roma, uccise la compagna, Michela massacrata nel sonno: sul corpo nessun segno di difesa
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Mercoledì 3 Maggio 2017, 14:35 - Ultimo aggiornamento: 15:49

Omicidio volontario premeditato. Con questa accusa la procura di Roma ha chiesto al gip la convalida del fermo, e contestuale emissione dell'ordinanza di custodia in carcere, per Francesco Carrieri, compagno di Michela Di Pompeo, uccisa dopo essere stata colpita più volte alla testa con un peso da palestra in un appartamento di vicolo del Babuino, nel cuore della capitale.

Secondo quanto accertato dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal sostituto Pantaleo Polifemo, il delitto sarebbe scaturito dalla volontà della donna di chiudere la relazione con il cinquantacinquenne dirigente di banca. Nel frattempo l'autopsia dovrà stabilire con certezza con quanti colpi sia stata uccisa Michela Di Pompeo è se l'omicidio sia avvenuto mentre la donna dormiva.

Sul corpo della quarantasettenne, infatti, non sono stati trovati segni di difesa. L'accertamento autoptico dovrà stabilire anche l'ora esatta del decesso al fine di accertare Carrieri abbia atteso del tempo prima di presentarsi in una caserma dei carabinieri per confessare il delitto.
 

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