Rapinata e aggredita mentre aspetta la metro a Termini: fermato un cubano, caccia al complice

La donna: "Ho sentito le mani di qualcuno nel cappotto". Nel mirino il cellulare

Rapinata e aggredita mentre aspetta la metro a Termini: fermato un cubano, caccia al complice
Rapinata e aggredita mentre aspetta la metro a Termini: fermato un cubano, caccia al complice
di Marco De Risi
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Giovedì 27 Gennaio 2022, 08:06 - Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre, 19:09

Rapinata ed aggredita da due banditi che l'avevano appena derubata dello smartphone. Vittima una passeggera presa di mira da due borseggiatori mentre attendeva l'arrivo della metropolitana sulla banchina della linea A, a Termini. Uno dei malviventi è stato però bloccato ed arrestato ma subito scarcerato.
A finire in manette, arrestato dai carabinieri del nucleo scalo Termini, un 39enne cubano, senza fissa dimora e con precedenti, ritenuto responsabile di rapina.

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L'uomo, poco prima, sulla banchina della metropolitana linea A ha rapinato il telefono cellulare ad una 45enne che accortasi del furto ha tentato di fermarlo ma è stata spintonata violentemente. E il semplice borseggio si è trasformato in rapina. Il cubano è riuscito a passare il cellulare a un complice che è riuscito a fuggire con il telefonino.

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IL FERMO
I carabinieri, invece, hanno bloccato il 39enne che è stato portato in caserma e trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo. La vittima della rapina ha ringraziato i carabinieri per il loro intervento che è stato risolutivo. La donna di 45 anni ha rischiato molto con la sua reazione comprensibile ma pericolosa. Una volta derubata del suo cellulare si è messa ad inseguire il ladro cubano che così l'ha malmenata. Così il reato da furto è passato a rapina aggravata.
«Stavo attendendo la metro - ha raccontato la vittima ai carabinieri - quando mi sono sentita toccare all'altezza delle tasche del cappotto. Così mi sono resa conto che qualcuno aveva preso il mio cellulare. Non mi è andata di darla vinta al bandito e, senza pensare alle conseguenze, mi sono messa ad inseguirlo. Ma quel tipo invece di arrendersi mi ha spintonato brutalmente, poi ha passato l'apparecchio nelle mani di un complice che è riuscito a fuggire».

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I PRECEDENTI
Il cittadino cubano di 39 anni più volte è stato arrestato per lo stesso reato. E' in Italia senza permesso di soggiorno, non risulta avere una fissa dimora ed ha già parecchi precedenti penali. I carabinieri stanno ricercando il complice che non è facile prendere proprio perché si confonde fra i tanti disperati che frequentano la stazione Termini.
Poi, ieri, il cubano è stato portato davanti il giudice per la Direttissima che lo ha scarcerato. L'avvocato del cubano ha chiesto i termini a difesa. Il giudice ha convalidato l'arresto dei carabinieri ma in attesa del processo ha valutato di lasciarlo a piede libero con l'obbligo di firma ad una stazione dei carabinieri.
LA BANDA
Poco tempo fa, i carabinieri arrestarono la Banda del sottopassagio a Termini, composta da tre stranieri che erano soliti rapinare i passeggeri della stazione. I Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini chiusero il cerchio arrestando il terzo complice della banda di rapinatori che aveva commesso una scia di colpi nella zona del principale scalo ferroviario della Capitale. A finire in manette un 22enne egiziano, senza fissa dimora e con precedenti, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
 

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