La truffa del telefono in strada a Roma: la caduta (simulata), poi la richiesta di rimborso: ecco come funziona

Diversi i casi segnalati nel quartiere Aurelio, ma ( ancora) nessuna denuncia. L’ultimo - due giorni fa - in via Gregorio VII. Vittima un uomo che è riuscito a sventare il raggiro. “Bisogna fare molta attenzione perché potrebbero tentare ulteriori colpi”

La truffa del telefono in strada a Roma: la caduta (simulata), poi la richiesta di rimborso: ecco come funziona
La truffa del telefono in strada a Roma: la caduta (simulata), poi la richiesta di rimborso: ecco come funziona
di Alessia Perreca
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Giovedì 18 Maggio 2023, 17:32 - Ultimo aggiornamento: 20 Maggio, 11:31

Non sembra esserci pace per i tanti residenti della Capitale, in particolare modo per gli abitanti del quartiere Aurelio. L’ondata di truffe prosegue a ritmi serrati e dopo l’espediente dello specchietto, i malfattori cercano di raggirare ignari automobilisti simulando un investimento e con l’alibi della rottura del telefonino chiedono denaro.

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La testimonianza

L’ultimo episodio due giorni fa.

Un uomo, R.L. stava percorrendo via Gregorio VII. Sotto il ponte ferroviario - a poche centinaia di metri dalla stazione San Pietro - è stato tentato il colpo. Un ragazzo - stando alla descrizione del malcapitato - sulla trentina, con indosso una tuta nera ed un trolley di piccole dimensioni - ha simulato un investimento sulle strisce pedonali.  L’uomo si è immediatamente fermato per prestare soccorso. “Il giovane - racconta al Messaggero R.L.  - era sdraiato sul marciapiede. Sono sceso dalla mia auto e sono corso subito verso di lui. Si è rialzato “lamentando” dolore al gomito.” “Volevo chiamare i soccorsi - prosegue l’automobilista - e le forze dell’ordine, ma il giovane si è rifiutato e mi ha chiesto 70 euro come rimborso per il suo telefonino rotto.” Ma il colpo non è stato messo a segno. “Ho intuito di trovarmi di fronte ad una truffa e ho detto che avrei chiamato la polizia. Il ragazzo ha insistito nel chiudere la faccenda con il rimborso del telefonino.” L’automobilista si è anche offerto di riparare a sue spese il cellulare, ma il giovane truffatore è andato via a mani vuote. Per R.L. oltre alla tentata truffa anche un danno alla sua vettura. “Ho notate tre profondi graffi sullo sportello posteriore sinistro. L'investimento - quindi - era pura finzione." "Ora andremo a denunciare l’accaduto", ha concluso l’uomo. "E' necessario prestare molta attenzione perché si tratta di persone senza scrupoli pronte per tentare ulteriori colpi."

Nel frattempo, le forze dell’ordine lanciano l’allerta contro queste tipologie di truffe ed invitano chiunque abbia subìto fatti simili a recarsi nei loro uffici e denunciare.  Nel 2012 un simile colpo nei confronti di un’anziana signora ha portato all’arresto di una ragazza di 24 anni e del complice - un sedicenne - sorpresi mentre simulavano di essere stati investiti da una macchina e chiedevano il risarcimento di 50 euro ( per la rottura del telefonino, ndr) alla vittima.

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