Vigilia di zona gialla, ma i sindaci in allerta: «Niente assembramenti, siate responsabili»

Vigilia di zona gialla, ma i sindaci in allerta: «Niente assembramenti, siate responsabili»
di Massimiliano IAIA
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Domenica 9 Maggio 2021, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 10 Maggio, 07:13

Nei bar e nei ristoranti si preparano i tavolini all’aperto, cinema e teatri riorganizzano le sale (anche se in molti casi bisogna fare i conti con l’assenza di programmazione) e i musei preparano le opere che torneranno finalmente ad essere esposte al pubblico. E la gente potrà tornare a spostarsi anche al di fuori del proprio Comune di residenza. Solo da domani, però, ed è il caso di ribadirlo, anche per evitare equivoci da multe "inaspettate". La Puglia, infatti, torna da domani in zona gialla, dopo due mesi di regole da zona rossa prima e da arancione poi. Ma per l’allentamento delle misure bisognerà comunque aspettare altre 24 ore. Anche per oggi, infatti, varranno le regole della zona arancione. In tal senso, i sindaci non nascondono le proprie preoccupazioni per i possibili assembramenti soprattutto nelle aree costiere, con i cittadini che prenderanno d’assalto le località marine approfittando del bel tempo e per riassaporare di nuovo i primi momenti di libertà. Oggi, inoltre, è anche la festa della mamma, e se genitori e figli abitano in comuni diversi dovranno necessariamente tener conto delle restrizioni valide ancora per la giornata odierna.

Nuova impennata dei contagi con il "liberi tutti"


I sindaci d’altronde continuano a ripeterlo: la zona gialla non deve assolutamente considerata un “liberi tutti”, pena la possibilità - come già avvenuto in precedenza, purtroppo  - di determinare una nuova impennata dei contagi, fino a ritenere necessaria una nuova chiusura. Un rischio assolutamente da evitare, in considerazione dell’avvio della bella stagione, e proprio nel momento in cui molte attività produttive (a cominciare da quelle del settore della ristorazione) stanno ripartendo nella speranza di non dover essere più costrette ad abbassare nuovamente le saracinesche causa Covid. «Sarebbe il colpo di grazia per il nostro settore, già particolarmente penalizzato dai provvedimenti degli ultimi mesi», hanno ripetuto anche in questi giorni le associazioni di categoria.

L'appello dei sindaci alla responsabilità


I sindaci, quindi, anche dai loro canali social continuano ad appellarsi al senso di responsabilità dei loro cittadini, come ha fatto il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, che commentando il passaggio in zona gialla ha detto: «La zona gialla è un bene per la ripresa delle attività economiche e per le relazioni sociali. Ma abbiamo una responsabilità, individuale e collettiva, della quale abbiamo compreso tutti l’importanza: rispettare le misure di prevenzione igienico-sanitaria: mascherine, distanza, igiene delle mani. Dai nostri comportamenti – sui quali le forze dell’ordine, con i mezzi a disposizione, sono chiamate a vigilare – dipende la salute, in alcuni casi la vita, di tanti cittadini fragili, oltre che la possibilità di restare ancora, tra sette giorni, in zona gialla».
Anche il sindaco di Martina Franca Franco Ancona, ringrazia i cittadini «che si sono attenuti alle regole consentendo il miglioramento dei dati». Ma poi ricorda: «Ora dobbiamo evitare di ritornare ai livelli precedenti continuando a mantenere i comportamenti corretti anche nei periodi di allentamento delle misure: è l’unico modo che abbiamo per non tornare indietro».
«Il peggio sembra ormai alle spalle», commenta il sindaco Toni Matarrelli, di Mesagne, tra i Comuni che negli ultimi giorni avevano fatto registrare un netto peggioramento del quadro epidemiologico. «Godiamoci le libertà che saranno consentite a partire dai prossimi giorni, ma continuiamo a comportarci in modo responsabile. Abbiamo imparato a nostre spese quanto il virus sia insidioso, con evoluzione ed esiti imprevedibili».
Invita alla prudenza anche il sindaco di Francavilla Fontana Antonello Denuzzo: «Dobbiamo difendere questo risultato pensando che l’allentamento delle restrizioni dipende - come sempre - dai nostri comportamenti: la prospettiva di un’estate “quasi tranquilla” è legata al rispetto del distanziamento e all’uso della mascherina. Intanto un abbraccio ai nostri concittadini che potranno riprendere le loro attività dopo le chiusure forzate. Forza».

A Bari tavolini in strada 


Intanto il sindaco di Bari e presidente nazionale dell’Anci Antonio Decaro ha adottato un provvedimento con cui si consente a bar e ristoranti che non hanno spazi all’esterno di poter posizionare tavolini in strada. «Si tratta di una deroga sperimentale ma necessaria a garantire a tutte le attività economiche, che ricordiamo sono chiuse da oltre due mesi, di riaprire e tornare pian piano a lavorare», ha spiegato.

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