Xylella, avanzata inesorabile verso nord: altri 229 ulivi infetti, tra Brindisi e Taranto. Ecco le direttrici lungo le quali si muove il batterio

Giovedì 3 Dicembre 2020

Avanza senza sosta la risalita della Xylella verso nord. Un ulteriore aggiornamento del monitoraggio (in base a quanto contenuto dai certificati Selge) riporta 229 nuovi ulivi infetti distribuiti tra le province di Brindisi (134) e Taranto (95).  Nel dettaglio, le nuove piante infette sono state individuate nei comuni di Fasano (30), Ostuni (62), Cisternino (29) e Ceglie Messapica (13) in Provincia di Brindisi, mentre in Provincia di Taranto ci sono 15 piante in agro di Grottaglie, 32 a Montemesola, 36 a Crispiano, 7 a Taranto e 5 a Martina Franca.

La cartografia del sito istituzionale, in particolare, evidenzia in base alla densità dei triangoli rossi le direttrici lungo le quali si muove il batterio a partire da Oria, primo avamposto della xylella una volta oltrepassati i confini provinciali di Lecce: una muove verso Polignano, in direzione nord-ovest, l'altra verso Massafra, in direzione ovest.

La disamina è effettuata dal canale facebook di infoxylella: “E' evidente un significativo incremento della frequenza delle infezioni nell’Ostunese e nella parte orientale dell’agro di Cisternino, una continua crescita dei focolai dell’agro di Fasano, dove se ne contano ormai 14, ed un preoccupante incremento tra Crispiano, Montemesola e Grottaglie. Tuttavia prima di tirare le somme del monitoraggio, che dovrebbe concludersi nel mese di dicembre, bisogna ancora attendere i risultati delle analisi in corso (triangolini celesti) nel tarantino e nelle zone non ancora monitorate degli agri di Fasano e della parte settentrionale della piana di Ostuni".

Ultimo aggiornamento: 16:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA