Xylella, sei ordinanze del Tar: «Gli ulivi infetti siano curati, non estirpati»

Xylella, sei ordinanze del Tar: «Gli ulivi infetti siano curati, non estirpati»
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Sabato 7 Maggio 2022, 18:33 - Ultimo aggiornamento: 20:56

Tentare di «salvare» gli ulivi pugliesi dalla Xylella, dagli insetti nocivi, dai cambiamenti climatici. La giustizia da un lato e la tecnologia dall'altro vanno in soccorso degli agricoltori: la prima sospendendo l'eradicazione delle piante monumentali infette, a condizione che siano subito adottate misure alternative all'abbattimento per contenere la diffusione del batterio; la seconda monitorando la salute degli alberi con droni, gps, robot e software.

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Le ordinanza del Tar: curare, non abbattere

 

Per quanto riguarda l'eradicazione degli ulivi affetti da Xylella, sono di poche ore fa sei diverse ordinanze del Tar Puglia che, accogliendo le istanze cautelari di altrettanti ricorsi presentati dai proprietari di 37 ulivi monumentali nelle campagne di Ostuni (Brindisi) risultati infetti, hanno sospeso i provvedimenti con i quali nei mesi scorsi la Regione Puglia aveva prescritto la «estirpazione» degli alberi infetti. Secondo i giudici «il punto di equilibrio tra le opposte esigenze sembra potersi individuare nelle misure fitosanitarie alternative che la stessa Regione Puglia ha riconosciuto potersi praticare in relazione agli ulivi monumentali, i quali godono di speciale tutela».

Il Tar evidenzia che «sussiste senz'altro il pericolo di un pregiudizio grave e irreparabile che deriva dalla drasticità della misura di abbattimento contestata», ritenendo però che «la concessione della tutela cautelare deve essere subordinata all'attuazione concreta delle misure alternative all'abbattimento». Per questo «entro e non oltre il 30 giugno» i proprietari degli ulivi infetti dovranno «procedere alla capitozzatura delle branche principali, all'innesto di cultivar resistenti e al monitoraggio del vettore», senza però eradicarli.

Dall'alto i droni per monitorare la salute degli alberi

E mentre si tenta una strada di cura alternativa per salvare gli ulivi dall'abbattimento, con il progetto OliveMatrix, una rivoluzione digitale nelle campagne pugliesi grazie all'utilizzo di droni, gps, robot e software, si vuole fare prevenzione. I droni, per esempio, consentiranno di valutare dall'alto la consistenza delle chiome degli ulivi, le condizioni del terreno e i fabbisogni delle colture. Il progetto è sostenuto da Coldiretti Puglia, PugliaOlive, Impresa Verde Puglia, CREAA, Cetma, Exprivia, Uniba e Unifg. «Dai droni terrestri e aerei a guida satellitare a centraline meteo di ultima generazione, dalle smart trap con videocamera contro gli insetti nocivi ai sistemi di irrigazione automatizzata e controllata a distanza tramite app per risparmiare acqua e temporizzare gli apporti idrici alle coltivazioni, è in atto - spiega Coldiretti Puglia - un'evoluzione del lavoro nei campi che sul Portale del Socio della Coldiretti ha portato alla creazione di Demetra, il primo sistema integrato per la gestione on line dell'azienda agricola con lettura in tempo reale dello stato di salute delle coltivazioni, dati su previsioni meteo e temperature, fertilità dei terreni e stress idrico, anche per affrontare le nuove sfide dei cambiamenti climatici». Contro i parassiti che minacciano le colture, poi, è arrivata la «Smart Trapp iScout», trappola con un sistema fotografico integrato che consente il riconoscimento automatico delle catture.

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