Xylella, il ministro Lezzi a Lecce: «Nel Dl sostegno anche per i piccoli agricoltori»

Xylella, il ministro Lezzi a Lecce: «Nel Dl sostegno anche per i piccoli agricoltori»
«Nel decreto emergenze metterò nero su bianco lo stanziamento di 300 milioni di euro per il prossimo biennio in modo tale che venga garantito al di là di chi ci sarà dopo di me, l'impegno e che nella normativa del decreto che andrà alla lettura alla Camera, ci devono essere delle norme che prevedano non solo la semplificazione, non solo il sostegno ai grandi produttori ma anche ai tanti piccolissimi agricoltori. Quei piccoli produttori che non hanno ancora partita Iva». Lo ha detto la ministra per il Sud, Barbara Lezzi, a conclusione della riunione convocata nella Prefettura di Lecce sulla Xylella. «Devo dire - ha aggiunto - che anche le grandi associazioni si sono dette disponibili a condividere le risorse e se sarà necessario fare un 'implementazione la faremo. L'importante è fare ritornare a vivere questo territorio». «Non sono molto d'accordo sui commissariamenti, ma devo dire che in questo periodo lo stiamo facendo per molte infrastrutture, proprio per liberare dalla gabbia della burocrazia. Se può essere una soluzione condivisa, di concerto soprattutto con i sindaci, si può anche fare una riflessione in questa direzione». Lo ha detto la ministra per il Sud, Barbara Lezzi, a proposito dell'ipotesi avanzata durante i lavori sulla Xylella a Lecce di un commissario ad acta per la gestione della emergenza.
«Abbiamo sottolineato al Ministro Lezzi e al sottosegretario Pesce la necessaria pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto per le emergenze, una scatola vuota da riempire per l'area infetta da Xylella dopo la pubblicazione con i lavori parlamentari e del Piano Centinaio, di cui non si sa più nulla da quando è stato approvato il 13 febbraio scorso». Lo ha detto il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, al ministro per il Sud. Barbara Lezzi e al sottosegretario all'Agricoltura, Alessandra Pesce. «Servono gli strumenti operativi per poter ridare la libertà di impresa agli olivicoltori, ai frantoiani e ai vivaisti - ha aggiunto il presidente Muraglia - perché, se non ci saranno le indispensabili deroghe per superare gli ostacoli all'espianto e al reimpianto, anche i 300 milioni annunciati dal Ministro Lezzi, oltre ai 100 già stanziati con delibera Cipe, non potranno essere utilizzare per far ripartire il Salento e ridare prospettive di ricostruzione del patrimonio olivicolo del territorio». «Il contagio della Xyella ha già provocato con 21 milioni di piante infette una strage di ulivi lasciando un panorama spettrale. Si sono perdute 20mila giornate di lavoro e il danno del settore olivicolo è stato stimato per difetto in 1,2 miliardi di euro, mentre si continua a perder tempo con annunci, promesse ed inutili rimpalli di responsabilità. »Anche oggi - ha incalzato il presidente di Coldiretti Lecce, Gianni Cantele - c'è stato chi ha negato l'evidenza, sostenendo che le percentuali di diffusione della malattia sono «dell'unovirgola» nascondendo che esistono dati ufficiali che parlano di positività prossima al 100% in area infetta«. »È mancata una seria comunicazione istituzionale della Regione Puglia - ha concluso - e oggi aspettiamo che parta la comunicazione istituzionale nazionale che finalmente ridarà la necessaria trasparenza e verità, dando voce solo alla scienza e non ai santoni. 

«Abbiamo ribadito al Ministro Lezzi e alla Sottosegretaria Pesce che in questa prima fase di emergenza, in cui vanno rimesse in moto le aziende e va dato ossigeno all'intera economia salentina, la dotazione finanziaria stanziata dal governo dovrà essere totalmente messa a disposizione delle aziende agricole». E' quanto hanno chiesto Mimino Primiceri e Benedetto Accogli, referenti per il Salento dei gilet arancioni, durante l'incontro in Prefettura a Lecce con il Ministro Barbara Lezzi e la Sottosegretaria Alessandra Pesce. «Abbiamo chiesto un impegno concreto del governo per convertire in pochissimi giorni il decreto modificato e consentire alle imprese salentine di utilizzare la primavera per effettuare gli espianti - aggiungono - in caso contrario le aziende perderebbero un altro anno. Necessaria l'abolizione delle procedure burocratiche per gli espianti, una decisa accelerata sui reimpianti, interventi per braccianti e frantoi, per arrivare a risposte ancora più concrete ed immediate»
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Lunedì 25 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento: 20:51