Xylella, alt di Emiliano: «No agli abbattimenti degli ulivi non infetti nella fascia di sicurezza»

Xylella, alt di Emiliano: «No agli abbattimenti degli ulivi non infetti nella fascia di sicurezza»
di Maria Claudia Minerva
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Lunedì 13 Luglio 2015, 20:50 - Ultimo aggiornamento: 14 Luglio, 13:30

La strada è solo una: il dialogo con l’Europa. Sulla questione “xylella fastidiosa” il neo governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, non ha dubbi: Solo con il dialogo istituzionale si può cercare di cambiare le carte in tavola, ossia le disposizioni previste dalla “Decisione di esecuzione” approvata il 18 maggio scorso che prevedono abbattimenti anche delle piante che non sono malate, ma che si trovano nel raggio di cento metri da quelle colpite dal batterio. Una strategia che il presidente appena insediato ha intenzione di mettere in atto tra meno di una settimana, esattamente lunedì prossimo, quando arriverà in Puglia e nel Salento il commissario alla Salute Ue, Vytenis Povilas Andriukaitis per verificare lo stato dell’arte delle misure anti-xylella.

«L’Ue insiste, e su questo ci stiamo battendo, per eradicare le piante sane nel raggio di cento metri - sottolinea Emiliano -. La ragione per cui tra breve incontrerò il commissario alla Salute è per convincerlo ad evitare un provvedimento di queste proporzioni e che a noi sembra sproporzionato. Per il vero, come noto, a noi sembra sproporzionato anche il taglio delle piante malate perché pensiamo che sia necessario trovare la maniera di curarle».

Quindi il presidente vuole cogliere al volo l’occasione della venuta di Andriukaitis per far valere le ragione della Puglia e, soprattutto, «uscire dalla morsa del ricatto degli Stati membri» che minacciano di bloccare la movimentazione delle piante dell’intera nazione.

«Nel momento in cui è cambiato provvedimento Ue, quello sulla base del quale Silletti doveva agire, il Ministero delle Politiche Agricole ci ha chiesto di reiterare la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza, per consentire gli interventi per fronteggiare xylella. Ovviamente, noi abbiamo colto questa occasione per chiedere la riconfigurazione del provvedimento e quindi l’esclusione della eradicazione delle piante sane nel contorno di cento metri da quelle malate - ha aggiunto Emiliano -. Ed è questa la ragione per la quale a Oria sono state abbattute solo le 45piante malate e non anche le altre». Infatti, grazie a quei tagli - avvenuti con un blitz a sorpresa all’alba - l’Ue ha deciso di rinviare le valutazioni sugli interventi per combattere il batterio a dopo l’estate, salvando, almeno per il momento, il Paese dalla procedura di infrazione per inandempienza.

Il presidente Emiliano ha ribadito il concetto del ricatto Ue che si esprime in una serie di misure prese in base ad alcuni protocolli che rispettano gli interessi degli Stati membri dell’Unione ma non quelli della Puglia. «Abbiamo bisogno di uscire da questo meccanismo - ha ribadito il governatore - per far sentire chiare e forti le nostre ragioni». Soprattutto riguardo gli abbattimenti delle piante sane che però si trovano nel raggio di cento metri da quelle infettate. «Dobbiamo convincere l’Ue che si tratta di misure che sembrano sproporzionate - ha aggiunto - la visita del commissario rappresenta la prima occasione per provare a spiegare le nostre ragioni, cercando di valutare le azioni indicate dall’Europa da un punto di vista scientifico e non solo di convenienza. Ecco perché a questo punto è importante la strada del dialogo istituzionale».

Finora qualsiasi ragionamento fatto su xylella si è infranto ogni qualvolta l’Ue ha deciso in base ai suoi protocolli, Emiliano vuole invertire questa tendenza, provando, appunto, a dialogare. Tentativo che metterà in atto non appena si concretizzerà l’incontro con il commissario Andriukaitis in programma per lunedì, giorno in cui nel Salento arriverà anche il ministro alle Politiche agricole, Maurizio Martina. Insieme verificheranno sul terreno l’evoluzione della situazione creatasi con il diffondersi della xylella fastidiosa e l’adozione delle misure Ue, discutendo con i diversi interlocutori coinvolti.

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