Xylella e gelate Centinaio rassicura «Misure a ore»

Xylella e gelate Centinaio rassicura «Misure a ore»
di Alessandra LEZZI
In dirittura d'arrivo, nelle prossime ore, il decreto xylella relativo alle linee programmatiche in tema di reimpianti, innesti e programmazione dell'attività dei frantoi, un secondo provvedimento a tutela degli ulivi pugliesi colpiti dalle gelate e l'istituzione di un tavolo con le Regioni per creare una regia unica in grado di dare risposte concrete e immediate al mondo agricolo.
Sono questi i tre punti principali delle garanzie che il ministro dell'Agricoltura, Gianmarco Centinaio, ha fornito ieri ai rappresentanti di Coldiretti. Un risultato importante per l'associazione di categoria che aveva organizzato una manifestazione di protesta proprio nella Capitale, in via XX settembre, sede del ministero delle Politiche agricole. Migliaia, provenienti da tutta Italia, gli agricoltori che hanno partecipato con striscioni con i quali hanno cercato di richiamare l'attenzione del Governo sulle gravi difficoltà di un settore, quale quello olivicolo, strategico per l'economia nazionale e per quella di alcune regioni in particolare. Numerosa anche la delegazione pugliese.
L'obiettivo di Coldiretti è salvare il prodotto simbolo della dieta mediterranea da quella che sembra essere una crisi storica e che va affrontata responsabilmente con interventi straordinari a livello regionale e nazionale. A preoccupare, in primis, la situazione pugliese che produce oltre il 50 per cento dell'olio italiano e conta ad oggi novantamila ettari di uliveti senza produzione, con un taglio di circa due terzi del raccolto e un equivalente di un milione di giornate lavorative perse. «La tempistica degli interventi - ha detto Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia - è essenziale, affinché le linee programmatiche entrino in vigore almeno in funzione della ripresa vegetativa per consentire i reimpianti, gli innesti e favorire adeguamenti e programmazione delle attività dei frantoi. Serve dunque - ha aggiunto - una regia univoca, anche alla luce dei due emendamenti passati a livello regionale e nazionale di cui si dovrà conoscere l'esatta applicabilità, ma che tracciano il percorso per la velocizzazione dei reimpianti».
Per l'associazione di categoria le criticità da affrontare per salvare il settore sono numerose: dalla inarrestabile strage provocata dalla xylella alle contraffazioni, dall'invasione di olio straniero a dazio zero al falso made in Italy, fino ai cambiamenti climatici e ai conseguenti effetti disastrosi. «Stiamo parlando ha sottolineato il presidente nazionale Ettore Prandini di un settore strategico non solo sul fronte economico, ma anche su quello della salute dei cittadini e quale presidio del territorio, dell'economia e dell'occupazione, considerato che vede impegnate oltre quattrocento mila aziende. Per affrontare questa emergenza - precisa Prandini - serve la dichiarazione di calamità naturale con lo stanziamento di risorse adeguate per consentire di ripartire a chi è stato duramente colpito: un esempio per tutti la drammatica situazione pugliese, dove si è verificato un calo del 65 per cento dei raccolti». Proprio da Prandini, la richiesta di un adeguato coordinamento istituzionale tra il livello regionale e quello nazionale, richiesta accolta dal Ministro Centinaio al momento dell'incontro con i manifestanti. «La Puglia - ha ricordato il Ministro - è stata la prima regione italiana che ho visitato dopo la mia nomina, quindi nessuno può dire che io non abbia attenzioni nei confronti di questa Regione». Sul fronte delle calamità naturali, Centinaio ha ribadito la volontà di una collaborazione anche con gli altri ministeri per «cercare di inserire più fondi al Fondo di solidarietà nazionale. Sappiamo benissimo che le risorse sono limitate e di conseguenza l'obiettivo - ha concluso - è di dare ristoro e cercare di aiutare il più possibile».
Diviso in due step, ha poi rassicurato, il decreto xylella, di cui una parte entrerà nel decreto Semplificazioni assieme al provvedimento sulle gelate che hanno colpito gli uliveti di Puglia e per la seconda parte, il decreto più completo, è prevista la firma nei prossimi giorni, non prima di un passaggio ( già la prossima settimana) in conferenza Stato-Regioni. «Mi piace evidenziare che l'agricoltura non ha colore politico ha chiuso il Ministro parlando agli agricoltori e l'obiettivo è cercare di mettere tutti intorno a un tavolo e dare risposte che servono al mondo agricolo».
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Mercoledì 9 Gennaio 2019 - Ultimo aggiornamento: 09:35