Xylella, a Lecce due manifestazioni. Coldiretti: «La Regione si nasconde e non decide»

La protesta in piazza Sant'Oronzo a Lecce (foto Ivan Tortorella)
LECCE - Il mondo agricolo scende per strada a Lecce, ma lo fa spaccato al suo interno, dando corso a due manifestazioni distinte per protestare contro la inadeguata gestione politica del dramma della Xylella fastidiosa, il batterio killer che sta mettendo in ginocchio l'intera economia verde della Puglia uccidendo i suoi ulivi. A Foro Boario, all'ingresso nord di Lecce si sta radunando il corteo di Coldiretti e Unaprol diretto in piazza Sant'Oronzo. Dall'altra parte della città, nel quartiere Settellacquare invece si stanno radunando gli agricoltori di Confagricoltura, Cia, Copagri, Lega delle cooperative e organizzazioni anche non agricole. Da qui il corteo si muoverà per raggiungere piazza Mazzini. L'arrivo in città degli agricoltori con i trattori ha creato problemi alla circolazione stradale che, per la Questura, è «fortemente compromessa» con incolonnamenti sulle strade di accesso. A dividere il mondo agricolo è stata la pregiudiziale posta da Coldiretti sulle responsabilità della Regione con la richiesta di dimissioni dell'assessore Di Gioia.


«Il Salento merita rispetto e pretende le dimissioni dell'assessore all'Agricoltura della Regione Puglia che ne ha fatta un'altra, ha "dimenticato" di chiedere al ministero lo stato di calamità da Xylella per il 2018». Lo ha detto dal palco di Coldiretti allestito a Lecce, in piazza Sant'Oronzo, il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, che ha chiesto le dimissioni del'assessore regionale all'Agricoltura, Leonardo di Gioia, accusando la Regione Puglia di «nascondersi per non decidere». L'assessore - ha detto Muraglia - «non è stato in grado di definire una strategia condivisa e chiara con il Governo per consentire agli olivicoltori di espiantare e reimpiantare». «Il mondo agricolo salentino è compatto nel dire basta alla politica della Regione Puglia che - ha concludo - si nasconde per non decidere, che ha mandato in fumo altri ettari di coltivazioni, con ulteriori danni al patrimonio ambientale, culturale e all'economia agricola pugliese e nazionale e con gravi rischi per l'intera agricoltura continentale».
Nel corso del comizio organizzato da Coldiretti, ha chiesto di parlare anche un delegato dell'altra manifestazione, invocando unità.

«Ci dispiace essere arrivati a questa manifestazione separati», ha detto il presidente di Confagricoltura Puglia, Luca Lazzaro. «Non voglio entrare nel merito delle decisioni delle altre organizzazioni, voglio solo ricordare - ha aggiunto - che le problematiche sono le stesse. Oggi siamo qui per dire basta a tutto quello che è stato fatto fino adesso e lo stiamo dicendo senza bandiere, senza sigle sindacali portando sul palco la bandiera italiana che rappresenta tutti noi». Lazzaro ha osservato inoltre: «Siamo tutti agricoltori, siamo tutti colleghi al di là delle bandiere. Il problema non è la bandiera dell'organizzazione, ma mettere al centro il terremoto che stiamo subendo, uno tsunami che sta distruggendo una terra bellissima e che dobbiamo fermare».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Sabato 9 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento: 10-03-2019 18:11