La mappa del vino è tutta online: nasce il sito sui prodotti pugliesi

Venerdì 2 Luglio 2021 di Leda CESARI

La sfida digitale applicata alle risorse agroalimentari regionali. Si chiama “PugliaGoodWorld”, è un portale a cura della Regione e oggi diventa operativo con il vino, ma continuerà a “mappare” tutto il patrimonio di gusto che la terra di Puglia è capace di sfornare, suddiviso in otto macro filiere con brand, nomi e immagini coordinate. Le aziende potranno accedere al portale gratis: la novità è stata presentata nei giorni scorsi in un webinar guidato da Donato Pentassuglia, assessore regionale alla Risorse agroalimentari, e Rosa Fiore, dirigente della sezione Promozione agroalimentare della Regione. Uno strumento che mira a conferire un’immagine distintiva ai nostri prodotti”, ha spiegato l’assessore, “se gli operatori sapranno fare rete approfittando di quest’occasione di visibilità e promozione, indipendentemente dalla loro dimensione. Tutte le attività digitali, ci tengo a sottolinearlo, saranno infatti a partecipazione gratuita”.

Le iniziative

Due i punti focali evidenziati dal moderatore Daniele Cernilli, in arte Doctorwine: la transizione verde, già iniziata da anni nei vigneti in una Puglia sempre più orientata verso le produzioni bio, e quella digitale, non più rinviabile, per dare risposte chiare e inequivocabili a chi cerchi notizie sui prodotti pugliesi. Due anche gli step previsti dall’assessorato per l’attuazione di quest’articolata azione di branding della Puglia a tavola. “Sarà un marchio-ombrello unico del settore agroalimentare pugliese, denominato appunto “PugliaGoodWorld”. Svilupperemo più marchi per i singoli settori, secondo una linea di continuità, coerenza grafica e naming, cominciando appunto dal vino, che è il portale pilota in corso di realizzazione”, ha aggiunto Rosa Fiore. Alessandro Regoli, fondatore e direttore di Winenews.it - fra i primi in Italia a puntare sul web per il mondo del vino - ha elogiato la decisione della Regione di promuovere l’immagine del settore agroalimentare pugliese a livello internazionale attraverso canali digitali. Lo shopping digitale è infatti oramai entrato a far parte delle abitudini di tutte le famiglie, e non solo: “Il percorso che porta all’acquisto è identico anche per i buyer professionali”, ha fatto notare Robert Maggi, millennial con ampia esperienza di import del vino in tutto il mondo. “Si clicca sui motori di ricerca per saperne di più, quindi si sceglie di comprare”. Non tutti i mali, d’altronde, vengono per nuocere: dal punto di vista delle esportazioni il Covid 19, infatti, ha fatto crescere il consumo di prodotti tipici pugliesi del 12,3 per cento, “come evidenziato dal più recente report del Ministero delle Politiche Agricole: una conferma al trend positivo rilevato per tutto il Mezzogiorno”, ha concluso Antonella Millarte, digital wine expert e coordinatore per Kibrit & Calce delle strategie digitali. “L’impegno è consolidare e far crescere questi risultati commerciali facendo leva sul potente strumento del web a supporto del brand Puglia”.

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